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La Gilda degli Insegnanti

di Reggio Emilia

augura

Buone feste e buon anno nuovo

a tutti i colleghi





Scatti 2013 e blocco contratto

INIZIATIVA LEGALE AVVERSO IL BLOCCO DELLA PROGRESSIONE DI CARRIERA DEI DOCENTI DELLE SCUOLE STATALI

La Federazione Gilda-Unams è intervenuta presso la Corte Costituzionale, a sostegno dei docenti della scuola, dopo che il Tribunale di Roma ha sollevato la questione di legittimità costituzionale per il blocco della progressione di carriera e del rinnovo contrattuale dei lavoratori del pubblico impiego.

Si ricorda che il blocco relativo al solo 2013, determina, artatamente, nella carriera,  il pagamento di un’onerosa tassa a carico dei docenti della scuola nella seguente misura, in base all’anzianità di servizio maturata:

0-2 anni

€. 10.750,82

15-20 anni

€.   6.504,48

3-8 anni

€. 10.750,82

21-27 anni

€.   3.517,22

9-14 anni

€.   8.849,66

28-34 anni

€.   1.560,10

                                                    

Reggio Emilia, 20/12/14                                         Il Coordinatore Provinciale
                                                                                Prof. Antonio Bonfrisco



Come noto la Corte Europea ha emesso la sentenza definitiva riguardo la stabilizzazione del personale precario della scuola. Chiunque abbia bisogno di informazioni può contattare la sede provinciale. La Gilda di Reggio Emilia sta predisponendo quanto necessario per consentire a tutti coloro che rientrano nel provvedimento, di poter ricorrere al fine di ottenere i benefici previsti: stabilizzazione e recupero economico di tutte le voci stipendiali dovute in arretrato.

Il Coordinatore Provinciale
Prof. Antonio Bonfrisco



La Gilda Degli Insegnanti ha aderito allo sciopero del primo di dicembre 2014, per rivendicare la riapertura della contrattazione nazionale, e a quello del 12 dicembre per contestare le politiche del governo che affrontano il disagio complessivo del mondo del lavoro in modo inadeguato. Con questo non intendiamo risolta la questione scuola e ci prepariamo quindi ad una azione specifica e possibilmente unitaria.



Il 23 novembre la Gilda degli Insegnanti organizza una manifestazione nazionale a Firenze, ovvero nella città del Presidente del Consiglio, per contestare le politiche del governo, che prevedono l'ulteriore rinvio dalla contrattazione nazionale, e per esprimere dissenso rispetto i contenuti della "BUONA SCUOLA". La partenza da Reggio Emilia è prevista dalla stazione ferroviaria cittadina con ritrovo alle ore 07.00. La Gilda Provinciale provvederà alle spese del biglietto del treno. Chi intende partecipare comunichi con la sede provinciale o col numero di cell. 328 5780603. Naturalmente gli aderenti diano la propria adesione prima possibile. Seguirà programma dettagliato in tempi brevi.

Il Coordinatore Provinciale
Prof. Antonio Bonfrisco

Gli iscritti possono venire in sede per ritirare l'agenda 2014-15.
Antonio Bonfrisco

All'Assemblea del 03 ottobre seguiranno assemblee territoriali, in diversi comuni della provincia, sugli stessi temi. Il calendario sarà pubblicato in questo sito dopo il 03 ottobre.
Antonio Bonfrisco

PROROGA MOBILITA'

Al fine di consentire la completa e corretta conclusione delle operazioni di compilazione ed inoltro on line delle domande di trasferimento e di passaggio da parte del personale docente della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado, il Ministero della Pubblica Istruzione ha comunicato che le funzioni saranno disponibili fino alle ore 18 del 2 aprile 2014.

Si comunica che la proroga è stata estesa fino a lunedì 7 aprile.




PER CHI NON LO SAPESSE, E' APERTA L'ISTANZA ONLINE PER LE DOMANDE DI TRASFERIMENTO, FINO A FINE MESE ! CHI FOSSE INTERESSATO TELEFONI PER AVERE UN APPUNTAMENTO.


Gentili Colleghi,

diamo seguito all’iniziativa di ricorso con l’obiettivo di recuperare l’indebita trattenuta del TFR sui nostri cedolini, come illustrato nelle varie assemblee tenute in provincia.

Ricordo che possono ricorrere tutti coloro che sono in regime TFR, vale a dire:

· I precari

· I docenti immessi in ruolo dopo il 2001

· I docenti che hanno aderito al fondo pensione Espero

L’iniziativa che intendiamo portare avanti è un ricorso collettivo territoriale gestito dal nostro legale di riferimento, avv Trasatti, in conformità all’azione proposta dal nostro avvocato nazionale, De Grandis. Possono partecipare al ricorso gli iscritti e intendiamo anticipare come associazione sindacale GILDA la quota necessaria all’azione legale (50 euro a ricorrente), chiedendo la restituzione solo in caso di esito positivo del ricorso. Qualora il ricorso dovesse fallire, quindi, non è richiesta nessuna restituzione.

Passaggi burocratici da effettuare celermente:

consegnare in sede una fotocopia della carta d’identità (o spedirla tramite scansione)

passare dall’avvocato Trasatti, che si trova a Reggio Emilia in via Regina Margherita, 3/1 (di fianco al polo sclastico di via Makallè) per sottoscrivere la delega. A questo proposito dobbiamo concordare una o due giornate a questo fine, che potrebbero essere giovedì 6 febbraio e giovedì 13 febbraio, previo accordo con l’avvocato.

Aspettiamo quindi una vostra conferma o comunicazione. Potete fare riferimento allo scrivente : Domenico Parisoli.

Cordialmente  

a presto,

Domenico 


A TUTTI I FIRMATARI DELLA DIFFIDA PER LA RICHIESTA DI RESTITUZIONE DELL'INDEBITA TRATTENUTA TFR!
TUTTI COLORO CHE HANNO SOTTOSCRITTO LA DIFFIDA, DEVONO CONTATTARE LA SEDE PER AVVIARE LA PROCEDURA PRESSO IL NOSTRO LEGALE.
Antonio Bonfrisco

A tutti i ricorrenti precari per il recupero economico! L'Avvocato
Moscati di Bologna comunica quanto sotto espresso. Personalmente non
ho alcun suggerimento da dare oltre quanto l'Avvocato ci comunica.
Resto quindi in attesa di vostra comunicazione riguardo le scelte che
ciascuno intenderà operare.
Antonio Bonfrisco

Gentilissimi,
come già ho avuto modo di riferire, credo che la questione debba essere
risolta direttamente con i ricorrenti. Il mio giudizio sulla bontà della
transazione l'ho già espressa ( e cioè non mi pare un granchè), comunque la
volontà ultima non può che essere del docente. Al momento il contenzioso
"precari" è fermo in quanto tutti sono in attesa del giudizio della Corte
Europea dopo la pronuncia della corte costituzionale. E'  quindi difficile
esprimere un giudizio su come procedere ora. E' ben vero che abbiamo diverse
pronunce favorevoli che si possono spendere in giudizio.
Se volete ci possiamo sentire per fare un pò meglio il punto, ma credo che,
come detto, si debba prospettare ai ricorrenti l'attuale situazione con
tutti i pro e i contro.
Cordiali saluti e buon anno

IL DIRITTO AI PERMESSI PER MOTIVI PERSONALI E' INSINDACABILE

I dirigenti scolastici non hanno titolo a precludere ai docenti la facoltà di fruire dei permessi per motivi personali. E non hanno nemmeno diritto di interferire sulle decisioni che inducono gli insegnanti a chiederli. E’quanto si evince da una sentenza emessa dal Tribunale di Potenza il 4 ottobre scorso.

 

Il ricorso è stato patrocinato dalla Gilda degli Insegnanti di Potenza e la difesa tecnica è stata assunta dall’avv. Enzo Faggella, legale di fiducia del Sindacato. L’Ufficio scolastico è stato condannato a pagare 1800 euro di spese legali in solido con il dirigente scolastico. Riportiamo di seguito alcuniobiter dicta della sentenza:

“Dalla lettura combinata del comma 2 dell'art 15 con l'art. 13, comma 9, che subordina le ferie del docente, nel corso delle attività didattiche, a specifiche condizioni ed al potere organizzativo del dirigente, si evince che il diritto ai tre giorni di permesso retribuito non è soggetto ad alcun potere ­ discrezionale - di diniego da parte di quest'ultimo.”.

“….il diniego del dirigente, motivato tra l'altro sulla scorta della esistenza di attività didattiche in corso (il che equivale ad introdurre per i permessi le stesse limitazioni che l'art. 13 prevede solo per una parte delle ferie) e di considerazioni (inammissibili) sul quando e sul come il lavoratore avrebbe potuto effettuare il programmato viaggio, appare illegittimo.”.

 


Federazione GILDA UNAMS

UFFICIO LEGALE

Via Nizza, n.11 - ROMA

 

Al Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca

in persona del Ministro

c/o Avvocatura Generale dello Stato

Via dei Portoghesi, n.12

00144 ROMA

 

Al Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca

in persona del Ministro

V.le Trastevere

00144 ROMA

 

Al Ministro

dell’Economia e delle Finanze

Via XX Settembre, 97

00187 ROMA

 

 

………li  …………… 2013

 

Racc. aa/rr

 

OGGETTO: Pagamento delle ferie - Atto di invito e diffida

L.241/90 e s.m.i. artt.9 e 21 quinquies e nonies.

 

Il Coordinatore provinciale della Federazione Gilda-Unams, unitamente ai sottoscritti docenti delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado della provincia di………………………

ESPONGONO

che, la questione del diritto alle ferie del personale docente a tempo determinato, alla luce dei commi 54, 55 e 56 dell’art.1 della L. nr. 228/2012, c.d. legge di stabilità 2013, è stata affrontata,tra l’altro, nel corso degli incontri tenutisi al MIUR con le OO.SS. di categoria nei quali l’amministrazione ha confermato l’indisponibilità al pagamento delle ferie,almeno a partire dall’1.09.2013 nonché l’intenzione del recupero delle stesse durante la sospensione delle attività didattiche;

che, tale orientamento, illegittimamente ha negato la monetizzazione delle ferie e obbliga, altrettanto illegittimamente, il docente alla fruizione delle stesse nei giorni di sospensione delle lezioni, nonostante la circostanza che il comma 56 disponga che le clausole contrattuali dovranno (eventualmente) disapplicarsi solo dall’ 1.09.2013;

che, il vigente CCNL del comparto scuola ha disposto al comma 8 dell’art. 13 che le “ferie sono un diritto irrinunciabile e non sono monetizzabili salvo quanto previsto dal comma 15 il quale ha stabilito che: “All’atto della cessazione del rapporto di lavoro,qualora le ferie spettanti a tale data non siano state fruite,si procede al pagamento sostitutivo delle stesse,sia per il personale a tempo determinato che a tempo indeterminato” ed ,infine,  l’art. 19  ha precisato che: “La fruizione delle ferie nei periodi di sospensione delle lezioni nel corso dell’anno scolastico non è obbligatoria..”;

che, pertanto, devono ritenersi illegittime la nota n.4442 del 16.07.2012, rubricata:” Prime indicazioni circa l’applicazione del decreto legge 6 luglio 102, n.95” e la successiva nota del MEF n.113 del 24.07.12 che hanno disposto nel senso del diniego di monetizzazione delle ferie;

che, in disparte la questione dell’illegittima unilaterale disapplicazione delle clausole contrattuali, è il caso di richiamare che, su identica vicenda, è già intervenuta la Corte di Cassazione, in applicazione dell’art. 7 della Direttiva dell’Unione nr. 2003/88, che con la sentenza nr.11462 del 9.07.12, riconoscendo le ragioni del lavoratore, ha chiarito la duplice natura dell’indennità sostitutiva delle ferie che “..ha, per un verso, carattere risarcitorio, in quanto idonea a compensare il danno costituito dalla perdita di un bene (il riposo un recupero delle energie psicofisiche) al cui soddisfacimento l'istituto delle ferie è destinato e, per altro verso, costituisce l'erogazione di indubbia natura retributiva, perché non solo è connessa al sinallagma caratterizzante il rapporto di lavoro, quale rapporto a prestazioni corrispettive, ma più specificatamente rappresenta il corrispettivo dell'attività lavorativa rissa in un periodo che, pur essendo di per sé retribuito, avrebbe invece dovuto essere non lavorato perché destinato al godimento delle ferie annuali.”;

che, la decisione della Cassazione fa il paio con quanto, perentoriamente, è stato statuito dalla CGUE nel procedimento C-486/08, nella causa “Zentralbetriebsrat der Landeskankenhauser Tirols contro Land Tirol”;

che,infatti, la Corte di Giustizia dell’Unione europea, ha affermato nella citata sentenza i principi fondamentali a tutela dei lavoratori precari in materia di fruizione delle ferie, poi recepiti,come detto, dalla citata sentenza dei Giudici di legittimità;

che, in particolare, la CGUE ha chiarito che:” Si deve ricordare in primo luogo che, secondo una costante giurisprudenza, il diritto di ogni lavoratore alle ferie annuali retribuite deve essere considerato come un principio particolarmente importante del diritto sociale dell’Unione, al quale non si può derogare e la cui attuazione da parte delle autorità nazionali competenti può essere effettuata solo nei limiti esplicitamente indicati dalla direttiva del Consiglio 23 novembre 1993, 93/104/CE, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro (GU L 307, pag. 18), in quanto tale (v. sentenze 26 giugno 2001, causa C‑173/99, BECTU, Racc. pag. I‑4881, punto 43; 18 marzo 2004, causa C‑342/01, Merino Gómez, Racc. pag. I‑2605, punto 29, nonché 16 marzo 2006, cause riunite C‑131/04 e C‑257/04, Robinson-Steele e a., Racc. pag. I‑2531, punto 48; quanto alla direttiva 2003/88, v. sentenze 20 gennaio 2009, cause riunite C‑350/06 e C‑520/06, Schultz-Hoff e a., Racc. I‑179, punto 22, nonché 10 settembre 2009, causa C‑277/08, Vicente Pereda, non ancora pubblicata nella Raccolta, punto 18).

         Occorre in secondo luogo rilevare che tale principio di diritto sociale dell’Unione, rivestendo una particolare importanza, non può essere interpretato in maniera restrittiva (v., per analogia, sentenza 22 ottobre 2009, causa C‑116/08, Meerts, non ancora pubblicata nella Raccolta, punto 42).

è pacifico inoltre che lo scopo del diritto alle ferie annuali retribuite è consentire al lavoratore di riposarsi e di beneficiare di un periodo di distensione e di ricreazione (v. citata sentenza Schultz-Hoff e a., punto 25). Tale periodo di riposo rimane interessante sotto il profilo dell’effetto positivo

delle ferie annuali retribuite sulla sicurezza e sulla salute del lavoratore anche qualora se ne fruisca non in occasione del periodo di riferimento, ma in un momento successivo (sentenza 6 aprile 2006, causa C‑124/05, Federatie Nederlandse Vakbeweging, Racc. pag. I‑3423, punto 30).

Infatti, di norma, il lavoratore deve poter beneficiare di un riposo effettivo, tant’è che l’art. 7, n. 2, della    direttiva    2003/88 permette di sostituire il diritto alle ferie annuali retribuite con una

compensazione finanziaria solo nel caso in cui sia  cessato il rapporto di lavoro (v., in tal senso,

circa la direttiva 93/104, le citate sentenze BECTU, punto 44, e Merino Gómez,  punto 30).

tanto esposto i sottoscritti

INVITANO E DIFFIDANO

le SS.LL., ognuna per i provvedimenti di propria competenza, ai sensi degli artt. art. 9 e 21, quinquies e nonies della L.241/90 e s.m.i., in materia di partecipazione al procedimento amministrativo, sussistendone le ragioni di interesse pubblico; dell’art. 19 del CCNL 2006/09 e del d.lgs. 165/2001 e s.m.i., con particolare riferimento all’art.21, in materia di responsabilità dirigenziale, all’immediata erogazione delle somme dovute per il pagamento delle ferie maturate e maturande oltre ad interessi e svalutazione fino al soddisfo.

Con espresso avvertimento che, a tanto non ottemperando, si adiranno le vie legge ivi previste.

I DOCENTI                                                                         

IL COORDINATORE PROVINCIALE


Federazione GILDA UNAMS

UFFICIO LEGALE

Via Nizza, n.11 - ROMA

 

INIZIATIVA MOMETIZZAZIONE FERIE

NOVEMBRE 2013

 

Nel ricordare che è onere della parte ricorrente provare l'avvenuta prestazione dell'attività lavorativa relativa al periodo di maturazione delle ferie, si riporta l’ elenco delle attività da organizzare, unitamente all'avvocato con cui verrà intrapresa, su base provinciale, l'eventuale iniziativa giudiziaria presso la Sezione lavoro del Tribunale competente per territorio.

Si consiglia di organizzare un unico ricorso per tutti i ricorrenti sia che reclami la monetizzazione  delle ferie antecedentemente all’1.09.2013 sia successivamente a tale data.

 

PRO-MEMORIA

Si dovrà quindi:

 

1-    Raccogliere i mandati;

2-    Acquisire i certificati di servizio e/o l’autocertificazione degli stessi, ai sensi della L.183/2011, relativi al periodo di maturazione delle ferie non monetizzate;

3-    Acquisire la copia delle fascette stipendiali relative al periodo di maturazione delle ferie non monetizzate;

4-    Acquisire la fotocopia del documento identità e del codice fiscale

5-    Acquisire la scheda dei dati anagrafici, telefonici, mail, etc…

 

Si invia la diffida integrata delle ragioni in diritto necessarie per impostare l’iniziativa legale.

Per ogni eventuale ulteriore chiarimento a riguardo l’Ufficio legale è a disposizione del legali delle province al cell. 328/0563426 o tramite mail a: tom60@inwind.it.

 

Avv. Tommaso de Grandis



Il diritto ai permessi per motivi personali o familiari è insindacabile!
La sentenza è scritta in modo semplice e, se possibile, è ancora più bella dei precedenti.
La cosa più divertente è che il giudice ha condannato l'amministrazione a risarcire alla nostra iscritta persino il prezzo del biglietto!

Troverete la sintesi in un documento e la sentenza integrale nell'altro.
Buona lettura!
Il Coordinatore
Antonio Bonfrisco



Diffida

La GILDA degli insegnanti di Reggio Emilia sta raccogliendo le firme per una diffida collettiva da inviare al MIUR ed al MEF per il recupero del 2.5% dell'80% dello stipendio indebitamente prelevato dai cedolini dello stipendio dei docenti in regime TFR. Questa sospende la prescrizione.
Chi è interessato si può recare in sede in via Zaccagni ,6 a Reggio Emilia per la firma munito di codice fiscale. Questa non comporta nessuna spesa.
Si sta preparando a breve anche il ricorso. Controllare sul sito provinciale o telefonare in sede per sapere il periodo di raccolta documenti per il ricorso.



ASSICURAZIONE
Gilda e Reale Mutua

Si ricorda a tutti gli iscritti che la quota associativa comprende l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e responsabilità civile

Per ulteriori informazioni fare clic qui


IL 3 OTTOBRE 2013

ASSEMBLEE IN TUTTE LE SCUOLE IN TUTTA ITALIA

LA GILDA DEGLI INSEGNANTI HA PROCLAMATO LA MOBILITAZIONE DELLA CATEGORIA PER IL RECUPERO IMMEDIATO DELLO SCATTO DEL 2012

             CONTRO IL BLOCCO DEI CONTRATTI

             CONTRO IL BLOCCO DEGLI SCATTI DI ANZIANITA’

             CONTRO L’AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO A PARITA’ DI STIPENDIO (REGISTRI ELETTRONICI, INVALSI, BES, ECC.)


ASSEMBLEA SINDACALE DEI DOCENTI DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA,PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO IN ORARIO DI SERVIZIO

      GIOVEDI' 03 OTTOBRE  2013

dalle ore 08.00 alle ore 10.00

dalle ore 11.00 alle ore 13.00

I partecipanti potranno optare per una delle due fasce orarie 

 presso l’aula magna del Liceo “Canossa” di Reggio Emilia

Via Makallè, 18  Reggio Emilia

La GILDA DEGLI INSEGNANTI  convoca un’Assemblea Sindacale Provinciale con il seguente o.d.g.:

                         MOBILITAZIONE DELLA CATEGORIA

-  Contro il blocco dei contratti!

-  Contro il blocco degli scatti di anzianità!

-  Contro l’aumento dei carichi di lavoro a parità di stipendio: INVALSI,BES, registro elettronico,ecc!

-  Contro l’avvilimento della professione docente!                                                                    

N.B.: I dirigenti scolastici terranno conto dei tempi di percorrenza per raggiungere la sede dell’assemblea (vedi Contratto Regionale )

                                                

Il Coordinatore Provinciale della Gilda degli Insegnanti

                                                        Prof. Antonio Bonfrisco

Le agende per tutti gli iscritti verranno distribuite durante le assemblee previste. Dopo quella Provinciale del 3 ottobre ne organizzeremo in tutta la provincia


AVVISO A TUTTI GLI ISCRITTI:  SONO DISPONIBILI  LE AGENDE 2013/14! E' QUINDI POSSIBILE RITIRARLE IN SEDE, ACCERTANDOSI DELLA NOSTRA PRESENZA; DIVERSAMENTE VERRANNO DISTRIBUITE NELLE ASSEMBLEE CHE CONVOCHEREMO DALL'INIZIO DI SETTEMBRE.


Questo è quanto a tutt'oggi, riguardo la situazione ferie, per i colleghi con contratto a tempo determinato! Chi dovesse avere bisogno, chiami in sede.

1) La questione non è ancora ben definita: attualmente l'Amministrazione ritiene che con decorrenza dal corrente anno scolastico - cioè dal 1° settembre scorso - vadano pagate tutte le ferie maturate e non fruite x le supplenze saltuarie che non comprendono periodi di sospensione delle attività didattiche, mentre le ferie relative a periodi che le comprendono, come le supplenze fino al termine delle attività didattiche o delle lezioni, vanno pagate solo x la parte eccedente le ferie di cui non si è potuto fruire durante i gg. feriali ricadenti nei suddetti periodi di sospensione delle attività didattiche. Ovviamente i contratti fino al 31 agosto non prevedono alcun pagamento, in quanto è possibile fruire delle relative ferie entro l' estate. Ad un precario con supplenza fino al termine delle attività didattiche spettano gg. 2,5 x 10 mesi = 25 gg. ai quali si devono aggiungere i gg. di festività soppresse - 1 ogni 3 mesi - che si maturano nel corso dell' anno solare e che si possono fruire in assenza delle attività didattiche. Qualora non vengano fruite durante i suddetti periodi, le festività soppresse non comportano alcun pagamento.

     Qualora si renda necessario fruire in parte di alcuni gg. di ferie durante l' anno scolastico, è opportuno farne richiesta, ma non si ritiene sia il caso di farlo ad attività didattiche ultimate, dato che i docenti non sono soggetti ad alcun impegno in assenza di attività programmate, almeno finchè non saranno emanate disposizioni in merito.

     2) Al docente a T.D. nominato su una sola classe spetta il compenso determinato x i Commissari interni e pubblicato annualmente in allegato all' apposita CM concernente le disposizioni relative agli Esami di Stato. Attualmente tale compenso corrrisponde a ca. 390 €. Ad esso va aggiunto la parte di stipendio del mese di luglio rapportato ai gg. di servizio fino all' ultimo giorno in cui si effettua la ratifica finale delle operazioni di esame ed al n° di ore settimanali complessivamente previste nel contratto stipulato, anche se relativo ad altre classi.

chiarimenti sulle ferie e monetizzazione Dl 95-2012 Legge di Stabilità 2013 nota alle scuole _2_.pdf

FERIE DIFFIDA MAGGIO 2013.docx

LIQUIDAZIONE FERIE ANNO SCOLASTICO 2012.docx

Nota USR 7873_Problematiche concernenti ferie personale.pdf

Pgamento ferie.pdf


Il documento della Gilda Nazionale è ampiamente sufficiente a delineare il quadro. Invitiamo comunque i colleghi che intendono prendere posizione riguardo la procedura INVALSI, e quindi la contestuale richiesta di operare in tal senso, a rivolgersi a noi per assistenza!

Il Coordinatore Provinciale

Prof. Antonio Bonfrisco


Invalsi: attività ordinaria?

Come comportarsi nei confronti delle prove Invalsi?

Breve vademecum della Gilda degli Insegnanti

Il Decreto semplificazioni, approvato dal Parlamento nella precedente legislatura con voto di fiducia, ha introdotto una significativa novità riguardo alle prove Invalsi: “Le istituzioni scolastiche partecipano, come attività ordinaria d'istituto, alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti, di cui all'articolo 1, comma 5, del decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176. (art. 51, comma 2 )”.

Il Ministero e il governo hanno voluto risolvere in maniera burocratica il contenzioso nelle diverse scuole riguardo ai carichi aggiuntivi per il personale scolastico durante le rilevazioni dell'INVALSI. Nessun carico aggiuntivo, dunque, poiché la partecipazione alle prove è attività ordinaria e non straordinaria. Ma il testo della legge non dice nulla in merito a quali obblighi spettino ai docenti in questo frangente.

La domanda allora è: I docenti sono tenuti a “correggere” e a tabulare le prove (perché non di correzione si tratterebbe, essendo la risposte già determinate dall'Ente valutatore)?

La Gilda degli Insegnanti ribadisce che la correzione delle prove INVALSI nulla ha a che fare con la funzione docente. Si tratta di attività amministrativa-esecutiva che dovrebbe essere in carico, per correttezza, all’ente esterno di valutazione, cioè allo stesso Invalsi. Le prove Invalsi non hanno infatti ricadute dirette nella valutazione degli allievi nell’attività legata alla funzione docente se ciò non è deliberato esplicitamente dal Collegio dei Docenti e dai Consigli di Classe. Nella libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione della Repubblica Italiana rientra infatti la libertà di scelta dei metodi più opportuni che il docente pone in essere per definire la valutazione degli alunni.

Le prove Invalsi rimangono obbligo (somministrazione, correzione, tabulazione) solo nel caso siano inserite per legge come valutazione a livello di esame finale (terza media).

Proviamo allora a fare il punto della situazione.

Valutazione dei risultati

La Legge15 Marzo 1997, n. 59, capo IV art.21, ha introdotto nelle istituzioni scolastiche l'Autonomia organizzativa e didattica, la quale impone forme di verifica e di valutazione dei risultati. Si può essere o meno d'accordo con l'autonomia, ma non si può respingere lo strumento delle verifica, attraverso il quale deve essere rilevato anche il rispetto di quelle condizioni ancora attribuite alla potestà legislativa dello Stato, dopo la Riforma del Titolo V della Costituzione come la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; e le norme generali sull'istruzione (Costituzione italiana, Titolo V, art.117).

Quale tipo di valutazione?

L' autonomia prevede forme di valutazione sia interna che esterna. La legge istitutiva dell' autonomia (capo IV art.21, comma 9) assegna alle scuole la valutazione interna con ''l'obbligo di adottare procedure e strumenti di verifica e valutazione della produttività scolastica e del raggiungimento degli obiettivi''; mentre il Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, art. 10, comma 1, introduce le modalità della verifica esterna: ''Per la verifica del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e degli standard di qualità del servizio il Ministero della Pubblica Istruzione fissa metodi e scadenze per rilevazioni periodiche. Fino all'istituzione di un apposito organismo autonomo le verifiche sono effettuate dal Centro europeo dell'educazione, riformato a norma dell'articolo 21, comma 10 della legge 15 marzo 1997, n.59.'' L'apposito organismo autonomo è stato poi istituito con la Legge n. 258/1999 e dopo diversi ampliamenti e rimaneggiamenti è diventato l' INVALSI.

I dati inquietanti e  mai rinnegati  

Il 26 ottobre 2011 il Governo italiano inviava all'Europa una lettera di intenti come dimostrazione del proprio impegno ad emanare misure ''serie'' per arginare la crisi di credibilità finanziaria del nostro Paese. Tra le decisioni operative compariva questa:

a. Promozione e valorizzazione del capitale umano:

L'accountability delle singole scuole verrà accresciuta (sulla base delle prove INVALSI), definendo a partire dall’'anno scolastico 2012-13 un programma di ristrutturazione per quelle con risultati insoddisfacenti; si valorizzerà il ruolo dei docenti (elevandone, nell'arco d'un quinquennio, impegno didattico e livello stipendiale relativo); si introdurrà un nuovo sistema di selezione e reclutamento.

Ma  l' orientamento era già contenuto della lettera che la Banca Europea (nelle persone di Trichet e Draghi) aveva inviato in agosto 2010 al Governo italiano.

Una svolta che lascia intravedere un orientamento che era stato da più parti paventato: la valutazione esterna concepita non come ausilio per la didattica dei docenti, ma come punizione per le scuole i cui studenti abbiano ottenuto risultati non soddisfacenti e che l’ex Ministro Profumo ha diligentemente seguito.

 Cosa spetta ai docenti?

Il rilevamento INVALSI oramai è obbligatorio per la scuola intesa come istituzione e l'INVALSI ha competenza sulle ''verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti'' (art. 3 Dgls 286/04, lettera a). Ma l'attività INVALSI, cui la scuola è tenuta, è attività distinta ed autonoma rispetto alla funzione docente. Non serve dunque alcuna delibera, a meno che il Collegio non intenda fare propria questa rilevazione come sistema di verifica della propria valutazione interna. In questo caso le prove Invalsi assumono la natura di “progetto della scuola inserito nel POF” e come tale diventa parte integrante delle attività dell’Istituto con riconoscimento in sede di contrattazione RSU delle attività di correzione e tabulazione intese come attività progettuali.

Le scuole che non deliberano nel POF le attività di valutazione dell’Invalsi devono dunque solo ''concorrere'' alla realizzazione dell'iniziativa. E lo faranno durante l'orario di servizio dei docenti, sospendendo l'attività didattica e somministrando le prove, ma non correggendo gli elaborati, per lo stesso principio che il controllato non può essere anche il controllore e quindi per il conflitto di competenza in re ipsa. Tocca all'INVALSI correggere le sue prove, giusta l'autonomia della valutazione INVALSI.

Tutto questo conferma la validità della posizione della Gilda, votata dall' Assemblea nazionale il 27 marzo 2011. E che qui riportiamo:

... Su questa base, l' Assemblea nazionale del 27 marzo 2011 ritiene che occorra

• limitarsi alla somministrazione dei test nelle classi interessate;

• rifiutare il lavoro di valutazione e contabilizzazione dei test che deve correttamente essere fatto da chi ha predisposto i test;

• consegnare i test somministrati al dirigente scolastico o alla segreteria delle scuole perchè essi li trasmettano ad INVALSI per la valutazione dei risultati;

• adempimento e contestuale impugnazione davanti al giudice nei casi in cui i dirigenti provvedano con ordine di servizio ad obblighi non previsti da alcuna norma contrattuale,  fermo il diritto alla retribuzione di fatto eventualmente determinabile dal giudice, in mancanza di apposita clausola negoziale (inserita nela contratto di Istituto).

L’Associazione Nazionale Presidi e molte amministrazioni decentrate del MIUR (USR e CSA) hanno emanato pareri che obbligherebbero i docenti alla somministrazione, correzione e tabulazione delle prove inserendole direttamente nella “funzione docente” prevista dall’art 29 del CCNL. Tale interpretazione è derivata in particolare da due sentenze (Trieste 3/7/2012 e Parma 4/1/2013) con le quali i giudici hanno condannato i docenti ricorrenti e dato ragione all’Amministrazione.

Ricordiamo che sono solo due sentenze sfavorevoli e che NON POSSONO ESSERE RIFERIMENTO PER LA GIURISPRUDENZA NAZIONALE. Riteniamo che nei due casi i giudici non abbiano adeguatamente colto la complessità del problema anche perché si sono trovati di fronte a due casi in cui il docente si era rifiutato anche di somministrare le prove nel suo orario di lavoro. Anche per questo la Gilda ribadisce che è obbligo la somministrazione delle prove nel proprio orario di lavoro, ma non è obbligatoria la correzione e la tabulazione.

INFORMAZIONI TECNICHE DI AUTODIFESA

Le note che seguono sono dedicate ai docenti delle Istituzioni Scolastiche che NON hanno inserito nel POF le prove Invalsi come attività di valutazione/progetto della scuola. Se invece le prove Invalsi sono state inserite nel POF e nel Piano delle Attività deliberati dal Collegio dei Docenti COME PROGETTO l’unica pretesa possibile è che le attività di correzione e tabulazione siano riconosciute in sede di contrattazione di Istituto come attività accessorie e pagate con il FIS.

Ancora, se le prove Invalsi sono state deliberate come attività ordinaria di valutazione degli allievi nell’Istituto non sarebbe addirittura possibile chiedere alcun riconoscimento in sede FIS non essendo allora considerabili come attività accessorie.

Nel caso in cui le prove Invalsi non siano state sensatamente inserite nel POF e nel Piano delle Attività deliberati dal Collegio dei Docenti si può resistere alle pretese dell’amministrazione. In che modo?

•          Di fronte all’ordine di servizio emanato dal dirigente scolastico (può essere anche la circolare che impone turni e prestazioni per l’effettuazione delle prove Invalsi) si può reagire mediante ATTO DI RIMOSTRANZA di cui trovate fac-simile in allegato.

•          L’atto di rimostranza deve essere protocollato individualmente presso la segreteria della scuola e costringe l’amministrazione (il Dirigente Scolastico) e reiterare l’ordine di servizio ad personam (non è pertanto sufficiente la semplice reiterazione di una circolare).

•          Se l’ordine di servizio reiterato dopo l’atto di rimostranza viene notificato all’interessato, solo allora si deve ubbidire e attenersi alle disposizioni dell’amministrazione. E’ necessario avere copia originale dell’ordine stesso.

•          Di fronte alla reiterazione dell’ordine di servizio attraverso la Gilda è possibile intraprendere azioni legali per ottenere di fronte al giudice la condanna del Dirigente per illegittimità dell’attività imposta ai docenti.

In caso di partecipazione agli scioperi indetti da altre organizzazioni sindacali ricordiamo che è comportamento antisindacale qualsiasi sostituzione del docente in sciopero se non per semplice attività di sorveglianza dei minori. Non si può pertanto sostituire il collega scioperante per garantire lo svolgimento delle prove Invalsi.


ATTO DI RIMOSTRANZA

 

Al Dirigente Scolastico ______________________

 Oggetto: atto di rimostranza scritta ai sensi dell’art. 17 del DPR 3/57

dell’ins./prof. ___________________________________________________________

 

Il/La sottoscritto/a __________________________________________ docente con contratto a tempo indeterminato/determinato presso questo Istituto Scolastico:

 PREMESSO CHE

- il POF del nostro istituto del 2012/13 non prevede alcuna attività riconducibile all’INVALSI, né per i docenti, né per gli studenti; quindi le famiglie non sono state informate in merito al momento dell’iscrizione;

- né i Consigli di classe né i primi Collegi dei Docenti dell’anno scolastico 2012/13, ai quali spetta deliberare la programmazione didattica di tutto l’anno, hanno indicato attività riconducibile all’INVALSI quali facenti parte del piano delle attività didattiche e come strumenti di valutazione degli allievi; 

- il Piano delle attività del 2012/13 non prevede prove di valutazione INVALSI o che le stesse siano parte integrante dell’attività didattica dell’Istituzione Scolastica;

- la valutazione che spetta alle scuole è quella prevista dalla L. 53/2003, art. 3, comma 1 e solo per essa è previsto un obbligo di servizio per i docenti;

- il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro non prevede per gli insegnanti alcun impegno riconducibile all’INVALSI, né tra gli obblighi di servizio, né nella funzione docente;

- nessuna normativa stabilisce che le attività di correzione e inserimento dei dati relativi ai test e alle prove INVALSI siano obbligatorie per i singoli docenti, essendo esse di natura evidentemente amministrativa;

- la/il sottoscritta/o è stata/o assegnato alla/e classe/i ____________ del plesso______________  e pertanto è responsabile delle attività svolte nel proprio orario di servizio e non è tenuto a prestare servizio in altra classe;  “in caso contrario si verificherebbe una sospensione del servizio per l’espletamento di pratiche non previste dalla funzione docente così come definita nel CCNL” (solo in caso di modifica dell’orario di servizio per coprire la sorveglianza in altre classi)

METTE IN RILIEVO

che l’ordine di servizio, emanato tramite circolare_______________________________________ che prevede prestazioni di correzione e compilazione dei modelli predisposti dall'INVALSI si pone in contrasto con ogni norma di carattere giuridico o contrattuale e rappresenta un’illecita richiesta di prestazione aggiuntiva non obbligatoria.

TUTTO CIO’ CONSIDERATO SOSTIENE 

di non poter ottemperare alla disposizione impartita ritenendosi, al contempo, esente da ogni responsabilità di tipo disciplinare, amministrativa, civile e penale;

DICHIARA

In caso di reiterazione scritta dell’ordine di servizio, ottempererà alle disposizioni date, riservandosi comunque ogni tutela in via sindacale e giudiziaria.

In fede

Data ______________________             Firma ____________________________


A tutti i colleghi interessati al recupero del 2,5%, sull' 80% dello stipendio, ai fini del trattamento di fine rapporto, forniamo il modulo per la diffida. Maggiori informazioni sono reperibili sul numero di febbraio di "Professione Docente" . Chi fosse interessato ci contatti!

Saluti!

Antonio


In data 13 marzo si è aperta la procedura di mobilità! I colleghi che intendono presentare domanda di trasferimento possono chiamare in qualsiasi momento per concordare un appuntamento! Saluti a tutti!

Il Coordinatore Provinciale

 Prof. Antonio Bonfrisco


I Colleghi della Primaria interessati a presentare la diffida riguardo la trattenuta ENAM, possono rivolgersi a noi! Avranno assistenza per la presentazione dell'atto!

Il Coordinatore Provinciale

Prof. Antonio Bonfrisco


AGGGIORNAMENTO RIGUARDO IL RECUPERO DELLO SCATTO DI ANZIANITA'

Comunicato FGU-Gilda degli Insegnanti

Oggi presso la sede dell’ARAN è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo  sugli scatti del 2011 dopo in visto positivo della Corte dei Conti. L’accordo  prevede il recupero per tutta la categoria dell’ulteriore anno di anzianità che era stato congelato dal governo Berlusconi-Tremonti con la manovra finanziaria del 2010 (blocco dei contratti e degli scatti 2010-2011- 2012). La mobilitazione unitaria di FGU-Gilda degli Insegnanti, che per prima aveva indetto su tale tema la mobilitazione della categoria, di CISL, UIL e SNALS aveva portato ad una revisione del blocco degli scatti con la legge 122 a cui è seguito il decreto interministeriale del gennaio 2011 con il recupero della prima annualità (2010).

Ricordiamo i principali punti della Legge 122 del 2010 ed il decreto interministeriale del gennaio 2011:

• Si destina al pagamento degli scatti di anzianità, per il triennio di blocco contrattuale (2010-2012)

le risorse derivanti dal 30% di risparmi previsti dal decreto 133 (quello dei tagli agli organici

del personale della scuola in tre anni) previa certificazione dei risparmi.

• L’erogazione delle risorse è finalizzata nei tre anni    

• Viene salvaguardata la validità giuridica         

• Al pagamento degli scatti possono essere destinate risorse da individuare in esito ad una specifica

sessione negoziale concernente interventi in materia contrattuale per il personale della scuola.

• La destinazione delle risorse è stabilita con decreto interministeriale Istruzione – Economia.

E’ stata necessaria una ulteriore forte mobilitazione unitaria dei docenti e del personale della scuola nel 2012 per consentire l’applicazione del decreto interministeriale del gennaio 2011 anche per tutto il 2011. Le risorse sono state reperite sia dai risparmi conseguiti per effetto della riforma Gelmini sia dalla rimodulazione del MOF e del FIS.

La FGU-Gilda degli Insegnanti esprime soddisfazione per la positiva conclusione della vertenza per gli scatti del 2011 e chiede che si apra da subito la procedura di contrattazione per il recupero del 2012, così come previsto dal decreto interministeriale. L’accordo sottoscritto consente inoltre di garantire alle scuola l’erogazione di tutto il MOF rimodulato per l’anno scolastico 2012-13. Considera invece pretestuose le critiche che hanno portato la FLC-Cgil a non sottoscrivere l’accordo. La Flc-Cgil ha espresso in una nota a verbale la sua indisponibilità perché evidentemente privilegia la retribuzione dell’accessorio rispetto al recupero e alla difesa dello stipendio tabellare del personale della scuola, una posizione completamente opposta a quella che la stessa Cgil sostiene in altri comparti con particolare riferimento al settore privato.

La FGU-Gilda degli Insegnanti ribadisce le sue critiche al fatto che parte non indifferente (circa un miliardo di euro) delle risorse della massa salariale del personale della scuola sua finalizzata al Fondo delle Istituzioni Scolastiche che troppo spesso è utilizzato non per il miglioramento della didattica e della qualità dell’insegnamento, ma per pagare funzioni amministrative e burocratiche di supporto alla dirigenza scolastica in un’ottica prettamente aziendalista. Chiede pertanto che si apra un serio dibattito per il superamento dell’attuale situazione riportando al centro dell’attenzione l’insegnamento attivo e la sua valorizzazione.

Roma 13 marzo 2013

La delegazione FGU-Gilda degli Insegnanti 


Informiamo che l'Orinanza Mobilità 2013, reca la data di apertura dell'istanza online, dal 05 marzo ma con tutta probabilità slitterà al 10! Da quella data il sistema dovrebbe essere operativo! Invitiamo i colleghi che intendono fare domanda di trasferimento o altre domanmde previste nell'Ordinanza, di comunicare con noimper avere un appuntamento. Saluti a tutti. "

Antonio Bonfrisco

 


 

A tutti i ricorrenti per il recupero economico e la stabilizzazione! Informo tutti che, a seguito della sentenza di primo grado a noi favorevole, l'Istituzione ha presentato appello! Dobiamo quindi attendere, secondo i tempi della giustizia italiana, il responso del tribunale di Bologna! Quando ci sarà comunicata la sentenza di secondo grado darò immediata comunicazione sempre tramite il sito provinciale! Saluti a tutti."

Antonio Bonfrisco


PER SCOMMETTERE SU UNA SCUOLA ARTEFICE DEL CAMBIAMENTO E ORGOGLIOSA DEL SUO MANDATO COSTITUZIONALE

Ancora una volta, nell’imminenza delle elezioni politiche, la Gilda presenta ai candidati dei vari raggruppamenti le proprie richieste relative alla scuola. E’ un’abitudine che dura da anni ma purtroppo non abbiamo visto, durante il lungo periodo, né diminuire i problemi (che anzi sono aumentati in maniera esponenziale), né migliorare, anche di poco, la situazione dell’istruzione in Italia. Piuttosto, abbiamo visto peggiorare le condizioni economiche e di lavoro dei docenti e sappiamo bene che senza docenti motivati e valorizzati non ci può essere un miglioramento dell’istruzione. I discorsi dei politici che sentiamo oggi sono molto simili a quelli di ieri: le solite e generiche attestazioni sull’importanza della scuola per il futuro del Paese, ma nessun programma articolato che affronti i tanti problemi ormai aggrovigliati soprattutto per l’azione confusa della politica. Ci sarebbe da avvilirsi, ma la Gilda non intende farlo. Sappiamo che quanto più le situazioni sono serie, tanto più occorrono vigore, volontà, e capacità di non demordere. Quindi, con la solita volontà di non dare nulla per perso, presentiamo ai colleghi, ai politici in lizza, all’opinione pubblica queste nostre richieste. Con queste proposte articolate- che non sono un’agenda né un elenco anonimo e casuale- disegniamo quell’idea di scuola che sempre abbiamo sostenuto e difeso. Quella scuola della Costituzione, preposta alla formazione dei giovani e che attribuisce ai docenti un mandato sociale istituzionale. Non una scuola servizio che risponde ad esigenze individuali, a volte di dubbia valenza e a volte mercantili. Naturalmente con queste richieste non intendiamo sostituirci al Parlamento, sappiamo bene che la politica scolastica deve scaturire dall’azione parlamentare - e non del solo Governo- e dunque non dai sindacati e da gruppi di lobby non ben identificate. Tuttavia, i risultati degli ultimi anni hanno mostrato la grande difficoltà da parte della politica a vedere la scuola come un settore vitale del Paese. Essa è stata piuttosto un ambito in cui tagliare anche l’essenziale. Per questo, forniamo il nostro contributo, aperti al dibattito e alla collaborazione per l’interesse generale del Paese.

Il Coordinatore nazionale della Gilda-FGU

Rino Di Meglio

 

DODICI PROPOSTE AI POLITICI PER SCOMMETTERE SULLA SCUOLA

1. Valorizzazione della docenza attraverso l’istituzione di un contratto specifico che riconosca la peculiarità non impiegatizia della professione docente.

2. Istituzione di un Consiglio Superiore della Docenza, anche con articolazioni regionali, che garantisca l’esplicazione della libertà di insegnamento, prevista dalla Costituzione.

3. Svincolare il Comparto Scuola, con particolare riferimento alla funzione docente, dal sistema di contrattazione previsto dai Dlgs 165/01 e 150/09, così come già avviene per altre categorie di pubblici dipendenti che svolgono funzioni di rilevanza istituzionale, in virtù del fatto che la Scuola Pubblica Statale svolge una funzione istituzionale.

4. Introduzione del Presidente elettivo del Collegio dei docenti del quale vanno rafforzate le prerogative, nel campo della didattica.

5. Revisione del sistema dell’autonomia delle scuole introdotto con la legge n. 59 del 1997, in una visione non aziendalistica delle Istituzioni scolastiche. La revisione degli organi collegiali riveste una particolare urgenza, con una chiara divisione tra le competenze sulla didattica e quelle amministrative. Nei futuri Consigli di Istituto la presenza della componente docente dovrà essere rafforzata, evitando comunque la moltiplicazione degli organismi. La contrattazione di secondo livello dovrà svolgersi per ambiti distrettuali o reti di scuole, superando l’attuale livello di singola istituzione scolastica.

6. Introduzione di un organico di istituto funzionale, stabile, di durata pari al corso di studi che garantisca la stabilità del corpo docente, e la necessaria continuità didattica.

7. Generalizzazione della Scuola dell’Infanzia Statale sul territorio nazionale, essendo intollerabile che una gran parte del paese sia oggi costretta ad avvalersi della sola scuola privata in questa fascia di età.

8. Soluzione dell’annoso problema del precariato mediante la stabilizzazione, nel rispetto delle norme europee, di tutto il personale con almeno tre anni di servizio.

9. Riforma definitiva del sistema di formazione e reclutamento garantendo una regolare periodicità dei concorsi pubblici.

10. Riconoscimento dell’anzianità di servizio quale elemento fondamentale della carriera dei docenti, in analogia a quanto avviene negli altri paesi europei, valutazione, attraverso un sistema di garanzie, degli eventuali demeriti.

11. Considerazione delle peculiarità della funzione docente, in relazione alla riforma pensionistica, prevedendo, al raggiungimento di un’elevata anzianità di servizio, una riduzione dell’orario di insegnamento, o forme di part time e pensione negli ultimi cinque anni di servizio.

12. Fondamento di ogni richiesta precedente: incremento dei finanziamenti per l’Istruzione, essenziali per lo sviluppo futuro del paese, come previsto dalle direttive europee, in termini reali rapportati al PIL, garantendo innanzi tutto una retribuzione dignitosa ai docenti italiani.


AVVISO

OGGETTO: Concorso personale docente . - D.D.G. n. 82 del 24 settembre 2012.

Prove preselettive 

 Si avvisano i candidati che il calendario della prova preselettiva potrebbe subire delle modifiche per sopraggiunta indisponibilità delle aule o per cause di forza maggiore legate all’organizzazione della prova medesima. Si invitano, pertanto, i candidati a voler controllare il calendario fino alla data prevista per lo svolgimento della prova. La mancata presentazione nel giorno, ora e sede stabiliti, comunque giustificata e a qualsiasi causa dovuta, comporta l’esclusione dal concorso sulla base di quanto disposto all’art. 5 comma 8 del bando di concorso. Il presente avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti.


LO SCIOPERO DEL 24 NOVEMBRE E’ STATO SOSPESO

GLI OBIETTIVI CHE LA FGU GILDA SI ERA PROPOSTA SONO

STATI RAGGIUNTI

MA LA MOBILITAZIONE E LA VIGILANZA NELLE SCUOLE

CONTINUA

La FGU – Gilda degli Insegnanti in merito alla sospensione dello sciopero indetto per il giorno 24

novembre ribadisce che gli obiettivi alla base della mobilitazione erano:

1) il recupero degli scatti di anzianità.

2) l'annullamento della norma sulla maggiorazione delle sei ore di lavoro a parità di

retribuzione per gli insegnanti della scuola secondaria.

La Camera dei Deputati ha recepito nella legge di stabilità le richieste di cassazione delle norme

concernenti l’aumento dell’orario di lavoro dei docenti della scuola secondaria.

Successivamente nella mattina del 22 novembre, il governo, rappresentato dai Ministri Grilli,

Profumo, Patroni Griffi e dal Sottosegretario Catricalà, ha dato il via libera al recupero degli scatti

di anzianità presentando finalmente l’atto di indirizzo richiesto da mesi dalla nostra Organizzazione.

Possiamo a questo punto affermare senza tema di essere smentiti, che i

nostri obiettivi che avevano determinato le ragioni dello sciopero del 24

novembre, sono stati raggiunti.

A questo punto i Segretari Nazionali di GILDA, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS hanno

ritenuto che, vista l’apertura del Governo sulla trattativa relativa agli scatti di anzianità, fosse

opportuno sospendere, ma non revocare, lo sciopero e la manifestazione previsti per sabato 24.

La sospensione dello sciopero è quindi un atto istituzionale consequenziale proprio all'apertura delle

trattative, una tregua per discutere con la controparte.

Non possiamo però non stigmatizzare il comportamento del governo per la presentazione fuori

tempo massimo di una proposta conciliativa, che ha comportato l’impossibilità di indire assemblee

dei lavoratori prima dello sciopero.

La trattativa sugli scatti di anzianità, che pure ci restituisce un diritto professionale da più parti

attaccato e negato tout-court o legato a un presunto merito, non deve comunque essere un semplice

punto d'arrivo.

La Gilda Nazionale ha dichiarato, a sostegno della vertenza in corso, che la mobilitazione continua,

confermando l'astensione dalle attività aggiuntive già adottata in moltissime scuole.

Ora la mobilitazione, vasta e forte nelle scuole, deve pretendere di più, deve entrare in una fase

successiva per perseguire gli altri importanti e irrinunciabili obiettivi:

- la soluzione del problema del precariato per mezzo della stabilità degli organici

- la revisione della riforma Fornero sulle pensioni che penalizza fortemente la categoria e preclude

l’accesso alla professione delle nuove generazioni

- rifiuto delle logiche di privatizzazione e di aziendalizzazione della scuola statale (ddl ex Aprea)

- difesa della contrattazione nazionale per la tutela del lavoro e sblocco del contratto fermo dal 2009

Non sappiamo se questi obiettivi possano essere gli obiettivi di tutte le organizzazioni sindacali della scuola;

ma siamo convinti che siano gli obiettivi di tutti i docenti e sicuramente gli obiettivi della Gilda.

In merito alle confuse notizie che circolano relative ai tagli che dovrebbe subire il FIS per pagare gli scatti,

si precisa quanto segue:

- la consistenza annuale per il Fondo di Istituto è stimata in circa 1 miliardo e 300 milioni di €.

- nel 2011 gli avanzi di amministrazione derivati dal FIS, cioè le somme che non sono state nemmeno

impegnate dalle scuole, si aggirano sui 300 milioni di €.

- le somme previste per il pagamento degli scatti 2011 sono € 384 milioni. Il Governo ha trovato

risorse per € 186 milioni. I 198 milioni di differenza sono coperti dalle risorse aggiuntive presenti da

tempo nel FIS (e non utilizzate) e che hanno portato agli avanzi di amministrazione già menzionati.

CHI DICE CHE IL FIS DELLE SCUOLE SARA’ PESANTEMENTE DECURTATO O ANCOR DI

PIU’ CHI DICE CHE LE RISORSE PER IL FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE SARANNO

RIDOTTE DICE UNA COSA NON VERA.

Ricordiamo che la FGU-Gilda degli Insegnanti ha da sempre ribadito che il Fondo delle Istituzioni

Scolastiche deve essere dedicato al miglioramento della didattica e NON come spesso avviene, per funzioni

di natura organizzativa e gestionale di supporto alla dirigenza

PER QUESTI MOTIVI VINCERE UNA BATTAGLIA IMPORTANTE NON SIGNIFICA CHE LA

NOSTRA CATEGORIA DEBBA ESSERE SODDISFATTA E PACIFICATA.

IN QUESTO CLIMA ELETTORALE E’ NECESSARIO CHE LA MOBILITAZIONE NELLE

SCUOLE CONTINUI CON IL BLOCCO DELLE ATTIVITA’ ACCESSORIE E CON ASSEMBLEE

APERTE ALLE FORZE POLITICHE, ALLE FAMIGLIE E AGLI STUDENTI PER FAR

COMPRENDERE CHE LA STRADA PER IL RILANCIO DELL’ISTRUZIONE PUBBLICA IN

ITALIA E’ ANCORA LUNGA E DIFFICILE E CHE NON SI PUO’ CHIEDERE UTERIORI

SACRIFICI AI DOCENTI E AI LAVORATORI DELLA SCUOLA CHE HANNO GIA’ DATO IN

TERMINI STIPENDIALI (BLOCCO DEI CONTRATTI) E DI ORGANICO.


Il Coordinatore Nazionale

(Rino Di Meglio)


COMUNICATO

Il Governo emana la direttiva sul recupero scatti

Sospese le iniziative di mobilitazione del 24 novembre

Le iniziative di mobilitazione messe in atto nei giorni scorsi, sostenute dalla forte partecipazione

dei lavoratori della scuola che in tanti modi stanno manifestando il disagio crescente per le

condizioni in cui sono costretti a operare, hanno prodotto importanti risultati.

Ieri sono state cancellate le norme inserite nel disegno di legge di stabilità che stravolgevano il

contratto nazionale modificando gli orari di servizio dei docenti.

Oggi, in un incontro a Palazzo Chigi che ha visto la presenza, insieme al sottosegretario alla

Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, dei ministri Profumo (Istruzione), Grilli (Economia) e

Patroni Griffi (Funzione Pubblica), il Governo ha comunicato di avere predisposto l’atto di indirizzo

sul recupero della validità dell’anno 2011 ai fini delle progressioni di carriera e il relativo

pagamento degli scatti per chi li ha maturati.

I sindacati Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu esprimono soddisfazione per l’esito

dell’incontro, che dà finalmente risposta ad una rivendicazione da tempo sostenuta.

A questi due obiettivi (cancellazione delle norme sugli orari, emanazione dell’atto di indirizzo per

la trattativa sul recupero degli scatti) era rivolta la mobilitazione: si decide pertanto la sospensione

dello sciopero e della manifestazione del 24 novembre. Siamo ora impegnati a concludere il

negoziato in modo positivo nel più breve tempo possibile.

Roma, 22 novembre 2011


Reggio Emilia, 14/11/2012

  

Le assemblee unitarie, svoltesi il 13 novembre presso l’Università degli Studi di Reggio Emilia, hanno dimostrato quanto vi sia  volontà di partecipazione nel mondo della scuola, ogni qual volta le politiche governative mettono a rischio il bene superiore dell’istruzione pubblica. Siamo in un momento molto critico, conseguenza di un lungo periodo di vera aggressione alla scuola pubblica e alla funzione Docente! La scuola italiana ha subito molto più che gli altri comparti, dove la sofferenza è pure durissima ma dove non si è verificata una serie senza fine di tagli a tutti i livelli con diminuzione del numero di tutto il personale veramente spaventosa e senza paragoni! Non ci fermeremo! Continueremo nella campagna di assemblee unitarie per garantire un’informazione corretta e oggettiva! Abbiamo davanti la manifestazione del 24 novembre a Roma, e dovremo fare di tutto per inondare ( mi si passi il termine in questo caso benefico! ) la Capitale di una presenza che, unica e sola, può gridare a tutto il paese la realtà della scuola italiana di questi anni, depauperata e avvilita da scelte che poco hanno a che spartire con un’idea progressiva di riforma! Ci aspettiamo numerose adesioni per la manifestazione a Roma, per cui comunicateci i vostri nominativi e recapiti telefonici : in segreteria telefonica ( 0522 431306 ), via e-mail  gildare@alice.it , o al numero di cell. 328 5780603 !

Vi aspettiamo numerosi!

Il Coordinatore Provinciale

Prof. Antonio Bonfrisco




Asseblea unitaria del 13 novenbre
Ieri si è tenuta un'assemblea unitaria nell'aula magna dell'università. Hanno partecipato GILDA degli insegnanti, CGIL , CISL , SNALS , e UIL. Si è artcolata in due tempi: dalle 8 all 10 docenti e personale ATA scuola primaria, dalle 11 alle 13 scuola secondaria. La partecipazione è stata elevatissima con un'aula molto affollata e decisamente  esasperata dagli interventi ministrativi a discapito dei lavoratori che minano anche i fondamenti dell'istituzione. Il prossimo appuntamento sarà la manifestazone a Roma. Tutte le associazioni sindacali stanno raccogliendo i nominativi per l'organizzazione dei pulman. Anche la Gilda finanzierà i suoi iscritti che intendono partecipare. Per iscriversi si può scrivere una mail  a   gildare.alice.it    o  lasciare un messaggio nella segreteria telefonica 0522/431306
Nei link seguenti potete vedere il servizio su TG GILDA e su Telereggio

http://www.youtube.com/watch?v=mwroBHHP4OY&feature=player_embedded

http://www.telereggio.it/media-center/?album=15




La scuola dice BASTA!

Assemblea generale provinciale di tutto il personale della scuola 13 novembre 2012
Presso Aula Magna ‐ Università degli Studi di Reggio Emilia
Via Allegri 18 – Reggio Emilia
Ore 8,00 ‐ 10,30: personale docente ed ata delle scuole
dell’ infanzia e scuole primarie
Ore 11,00 – 14,00: personale docente ed ata delle scuole
secondarie di 1° e 2° grado
Ordine del giorno:
‐Sciopero generale 24 NOVEMBRE 2012
‐Manifestazioni provinciale e nazionale

N. B.: Gli orari di svolgimento dell’assemblea comprendono i tempi di percorrenza per il raggiungimento di sede dell’assemblea e/o per il rientro presso la sede di servizio ai sensi dell’Accordo Regionale vigente in materia di Relazioni Sindacali.

FLC‐Cgil         Cisl Scuola             Uil Scuola         Snals                 FGU Gilda

Roberto Bussetti Mariarita Bortolani Mario Raia Roberto Cosentino Antonio Bonfrisco


La scuola dice BASTA!
Assemblea generale provinciale di tutto il personale della scuola
13 novembre 2012 dalle ore 8.00 alle ore 10.30


Contemporaneamente presso: 
ITIS DA VINCI – PARMA - ITIS BERENINI – FIDENZA - IIS ZAPPA FERMI – BORGO VAL DI TARO - ITIS GALILEI – SAN SECONDO P.SE

N. B.:  Gli orari di svolgimento dell’assemblea comprendono i tempi di percorrenza per il raggiungimento della sede dell’assemblea e/o per il rientro presso la sede di servizio ai sensi dell’accordo regionale vigente in tema 
di relazioni sindacali(art. 12 c. 2 del CCIR E.R. del 9/12/2008)

 
Ordine del giorno:
    -   Nuove norme per la Scuola: Contratto,Orari, Retribuzione Proposte di mobilitazione per contrastare le politiche del governo 

FLC-Cgil       Cisl Scuola      Uil Scuola     Snals         
f.to:                 f.to:                   f.to              f.to           f.to
Simone Saccani    Maria Gentilini  Lucia Avalli           Ernesto Devodier     

FGU Gilda
Antonio Bonfrisco

Il Governo deve: 
Emanare l’atto di indirizzo per il recupero delle anzianità 
Cancellare le norme della Legge di Stabilità che intervengono su orari, retribuzione, contratto

Le misure sulla scuola sono ingiuste perché annullano il contratto di lavoro in materia  
di orario e retribuzione perché innalzano le ore di insegnamento abbassando la qualità dell’istruzione perché sottraggono opportunità di lavoro per tutto il personale precario
perché riducono le retribuzioni già ferme per il blocco del contratto e tra le più basse d’Europa
I lavoratori della scuola esigono che si rispetti la loro professionalità






Roma, 11 ottobre 2012

All’Onorevole Ministro del MIUR Prof. Francesco Profumo

Oggetto: Richiesta di ritiro in autotutela del D.D.G n° 82- 25 settembre 2012

Egregio Signor Ministro,

Il Coordinatore Nazionale e la Direzione Nazionale della Gilda degli Insegnanti, visto che il testo del bando in questione presenta  numerose indicazioni che potrebbero dare seguito ad una molteplicità di motivi di ricorso avverso  quali:

- l’impossibilità per i docenti di ruolo di partecipare alle procedure concorsuali;

- l’erroneo richiamo al DPR n° 487/1994 ormai decaduto che  pone limiti anagrafici per la partecipazione ai concorsi pubblici;

- il mancato conseguimento dell’abilitazione per coloro che, pur avendo superato le prove concorsuali, non si trovano in posizione utile all’immissione in ruolo;

- la durata biennale delle graduatorie a fronte dell’attuale normativa che ne fissa il termine dei tre anni;

- l’obbligatorietà della prova di lingua inglese per i docenti della scuola primaria mentre la legge vigente, al contrario, la dichiara facoltativa etc.

 Segnalano l’illogicità nella ripartizione dei posti messi a disposizione che spesso riguardano classi di concorso in esubero ( 19/A nella Campania etc. ) e l’inopportunità di investire una cospicua somma di denaro per ottenere risultati che non modificano per niente  la realtà problematica della scuola attuale ( poco più 11.000 posti a concorso a fronte di oltre 100.000 nomine di supplenze annuali ).

Ritengono inoltre particolarmente vessatorio nei confronti dei docenti precari che, in possesso di varie abilitazioni e dopo anni di servizio normato dalla legge, rischiano di essere ancora una volta tagliati fuori dalla possibilità di una stabilizzazione. Pertanto

CHIEDONO:

il ritiro del bando di concorso in questione in autotutela dell’Istituzione di cui Lei è responsabile.

 

Il Coordinatore Nazionale della FGU Rino Di Meglio




Facoltà di Giurisprudenza

Corso di Preparazione al concorso per docenti 

L’I.P.S.E.F. – Ente accreditato al MIUR per la “Formazione al Personale della Scuola” in convenzione con l’Università Telematica Giustino Fortunato promuove in favore degli iscritti alla GILDA degli Insegnanti un Corso gratuito di Formazione e di Aggiornamento Professionale rivolto al personale docente e/o aspirante docente interessato a conseguire un’adeguata preparazione in vista del prossimo Concorso per docenti (Decreto n. 82 del 24.09.2012).

Il Corso prevede 5 incontri (fruibili anche on-line) e simulazioni via computer dei test di accesso.

  PER MAGGIORI INFORMAZIONI   0824/31.24.63 – info@ipsef.com

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DICHIARAZIONE CONGIUNTA

dei Segretari Generali


Il tentativo di conciliazione svoltosi oggi al Ministero in merito alla questione delle
progressioni stipendiali del personale della scuola è fallito: il Governo continua a
eludere una trattativa indispensabile per dare risposta alle attese dei lavoratori.
I segretari generali di Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu hanno deciso,
pertanto, di proclamare lo sciopero della categoria, riservandosi di fissare lunedì
pomeriggio la data di svolgimento.
A queste motivazioni, si aggiungono quelle della più ferma opposizione alle misure
oggetto delle odierne indiscrezioni di stampa, qualora trovassero conferma nel testo del
disegno di legge di stabilità.
Le decisioni del Governo sono gravissime per i contenuti, ma anche per i modi in cui
vengono assunte: ignorando impegni; invadendo ambiti che appartengono alla
contrattazione; intervenendo con scelte sbrigative, superficiali e unilaterali sugli orari di
servizio degli insegnanti, ai quali non si possono aggiungere carichi ulteriori di lavoro
quando non si è in grado di riconoscere adeguatamente quelli che già sopportano.
Roma, 11 ottobre 2012

Aumento dell’orario di lavoro a parità di stipendio
per i docenti medie e superiori

In merito alle notizie apparse oggi su alcuni organi di stampa, sulla presunta decisione del Governo di aumentare le ore di lezione degli insegnanti a parità di stipendio, la FGU-Gilda degli Insegnanti precisa che nel testo in nostro possesso della proposta di legge di stabilità non c’è traccia di tale provvedimento.

L’orario di lavoro dei docenti è oggetto di trattativa sindacale e non risulta neppure che le OOSS siano state convocate per discutere di tale argomento.

Se questo fosse il progetto del Governo e del Ministro Profumo la FGU-Gilda degli Insegnanti attiverà tutti gli strumenti a sua disposizione, sindacali e legali, per opporsi a quello che si configurerebbe come un vero e proprio abuso.

La Direzione Nazionale della FGU-Gilda degli Insegnanti


La Gilda degli Insegnanti comunica a tutti coloro che intendono partecipare al concorso per l'insegnamento, quanto segue:

1) Il bando, così come formulato, non può essere acettato per diversi aspetti che lo rendono contestabile e quindi esposto ad innumerevoli ricorsi

2) Abbiamo notificato al Ministro che, per quanto ci riguarda, ne chiediamo il ritiro e la conseguente riformulazione col contributo delle parti sociali

3) Siamo comunque pronti ad offrire a coloro che intendono concorrere, tutta l'assistenza necessaria, a condizioni economiche accettabili. In caso vi fosse la disponibilità del Ministero a riformulare il bando, andrebbero considerati, ovviamente, tempi più lunghi, ma con la certezza di un quadro complessivo nel rispetto delle leggi.

Siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e per raccogliere le iscrizioni ai corsi finalizzati alle prove concorsuali.

Il Coordinatore Provinciale

Prof. Antonio Bonfrisco




Al Dipartimento della Funzione Pubblica

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ufficio Relazioni Sindacali

Oggetto: proclamazione dello stato di agitazione del personale del Comparto scuola. Richiesta esperimento procedura di conciliazione.

Le Organizzazione sindacali Cisl Scuola, SNALS CONFSAL, Uil Scuola e Gilda UNAMS, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della Legge n. 146 del 12 giugno 1990, come modificata dalla Legge n. 83/2000, proclamano lo stato di agitazione del personale appartenente al Comparto dei lavoratori della scuola.

Lo stato di agitazione è motivato dalla mancata emanazione dell'atto di indirizzo all'ARAN, finalizzato all'individuazione, per via negoziale delle risorse aggiuntive a quelle già certificate, per il recupero dell'anno 2011, ai fini dell'attribuzione delle posizioni stipendiali previste dal vigente CCNL.

Va ricordato l'impegno del ministro Profumo, del giugno scorso, ad emanare l'atto di indirizzo, in attuazione di quanto previsto dalla legislazione vigente.

Si richiede, pertanto, l'esperimento della procedura conciliativa prevista dalla citata legge, convocando l’apposito Organismo di conciliazione costituito con D.M. n. 127 del 20 aprile 2000.

Si rimane in attesa di urgente riscontro.

 


ANCORA NEBBIA FITTA  SULLE NUOVE CLASSI DI CONCORSO

 

RELAZIONE SINTETICA  INCONTRO AL MIUR DEL 31 MAGGIO 2012 

Su INDIRE e PROPOSTA REGOLAMENTO NUOVE CLASSI DI CONCORSO

Per L’amministrazione Stellacci, Palumbo, Chiappetta, Bruschi, Rinzivillo 

Per Indire il direttore Giunta La Spada

 

Sulla questione relativa alla riorganizzazione dell’INDIRE il direttore La Spada ha confermato l’avvio della fase concorsuale per la copertura dei posti disponibili con l’accordo MEF- Funzione Pubblica. Le funzioni di natura amministrativa resteranno inalterate mentre appare chiara la mancanza di corrispondenza tra il profilo del docente attualmente comandato e il profilo del ricercatore che determina l’impossibilità di prevedere una automatica assunzione dei docenti attualmente comandati nei futuri organici dell’ente. Al personale che ha svolto attività presso l’ente sembra che siano in ogni caso garantire nelle procedure concorsuali modalità di accesso senza preselezione. I posti complessivi risulterebbero 147. I docenti ricercatori effettivi dovrebbero essere una settantina. Le sedi previste sono Firenze (sede centrale), Torino, Roma e Napoli. La richiesta di mantenere per il prossimo anno scolastico in servizio il personale esistente presso ex ANSAS e IRRE fatta da lacune sigle sindacali è stata respinta dall’amministrazione che ha ribadito che dal 1 settembre tutti i docenti distaccati tornano a scuola essendo necessario il risparmio così operato per finanziare le procedure concorsuali. Su tale questione FGU-Gilda degli Insegnanti non ha preso posizione essendo da sempre note le sue critiche nei confronti dell’utilità e della funzionalità di enti quali Ansas e IRRE.

 

CLASSI DI CONCORSO

La Dott.ssa Palumbo ha relazionato sulle osservazioni che sono state presentate all’amministrazione evitando di entrare nel merito delle numerose osservazioni specifiche concernenti situazioni di particolari classi di concorso che saranno oggetto di approfondimenti successivi. Ha condiviso l’opportunità di modificare parzialmente la stesura tecnica per definire la distinzione tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado mentre ritiene che si possa ugualmente procedere verso l’approvazione del provvedimento anche di fronte alla scadenza del termine prevista dalla legge delega.

Le OO.SS. hanno rilevato molte perplessità e critiche. In particolare:

  • Ci sono di fatto effetti sugli ordinamenti con l’introduzione delle tabelle di assegnazione delle nuove classi ai percorsi soprattutto dei tecnici e dei professionali. Ciò non dovrebbe essere possibile perché esula dalla delega di legge.
  • Ci sono profondi effetti sulla definizione dell’organico e sulle graduatorie ad esaurimento laddove i docenti non sono in possesso dei titoli necessari per l’insegnamento previsti nelle nuove classi di concorso. Tale situazione colpisce soprattutto i docenti delle GAE e coloro che si trovano in terza fascia di Istituto. Nella sostanza i futuri concorsi, secondo Bruschi, dovrebbero sanare il gap esistente tra i vecchi titoli e i nuovi titoli previsti, ma non si capisce cosa accadrà nella fase transitoria per chi non vince il concorso e permane nelle Gae. Non è chiaro come saranno organizzate le cattedre in organico (su posto, cattedre orario..). Ciò determina incertezza anche sulla attuale procedura di formazione degli organici per i docenti di ruolo.
  • Appare problematica l’introduzione di tre nuove classi di concorso per il sostegno senza che ad esse sia incardinato un percorso di abilitazione disciplinare o senza che siano esplicitati i contenuti dei titoli necessari per il conseguimento dell’abilitazione. Appare inoltre evidente che l’introduzione di una specifica classe di concorso per la scuola primaria contravviene ai principi dell’ordinamento attuale.
  • Sarebbe stato meglio mantenere la precedente proposta senza sotto codici (sottoclassi rispetto alla classe di concorso di riferimento). Il Ministro non si rende conto che ridurre ulteriormente le classi di concorso a livello formale significa solo creare ulteriore confusione. Nel concreto sembra scontato che debbano essere indetti nel futuro concorsi anche per sottocodice (l’esempio classico è quello della A051 e A050. La A050, che l’amministrazione intende eliminare dai Licei definitivamente, dovrebbe essere mantenuta con percorsi concorsuali specifici..)
  • Manca un quadro, anche abbozzato, relativo alle possibilità di implementare i titoli attualmente a capo dei docenti in organico e delle GAE senza dover passare attraverso il percorso dei TFA. L’amministrazione dichiara di non essere in grado di organizzare riconversioni o altre modalità di riorganizzazione della posizione soggettiva dei docenti in merito ai titoli posseduti mancando una copertura finanziaria. D’altro canto appare inaccettabile delegare tutto alle università che sembra abbiano in questo momento principalmente lo scopo di fare cassa con l’offerta di CFU aggiuntivi.

 

Preso atto delle proposte formalizzate dall’amministrazione FGU-Gilda degli Insegnanti esprime la necessità di procedere in tempi brevi ad una revisione della bozza sulle nuove classi di concorso presentata inserendola nel quadro più vasto del sistema complessivo di reclutamento salvaguardando le attuali titolarità e consentendo un sistema . di implementazione dei titoli senza oneri per chi è iscritto nelle gae o da titolare intende procedere a riconversioni.

Per ciò che concerne le singole situazioni delle classi di concorso è necessario aprire un tavolo specificamente tecnico per risolvere alcune modifiche proposte che hanno effetti sul piano ordinamentale e sulla formazione delle cattedre.

 

Roma, 31 maggio 2012 

La delegazione FGU-Gilda degli Insegnanti

 


TFA E CONCORSI: SEMPRE PEGGIO

Incontro 1 giugno 2012  su TFA ordinari e speciali e Concorso ordinario a cattedre 

Per l’amministrazione presenti: Stellacci, Chiappata, Rinzivillo, Murra

 

Il Direttore Chiappetta ha relazionato sulle questioni più urgenti concernenti l’avvio dei TFA ordinari mettendo in rilievo che negli ultimi giorni sono stati risolti i problemi più impellenti che erano stati evidenziati dalle OO.SS. In particolare si ribadisce che devono essere applicati gli ambiti nelle classi di concorso interessate e che è possibile effettuare su lingue nel caso di contemporaneità tra due sedi separate l’iscrizione al test preliminare in ambedue le sedi per poi opzionare la specifica classe di concorso in una delle due per scritti e orali. 

Sui TFA ordinari, mancando nella riunione la direzione del settore universitario, le OO.SS. hanno ribadito le seguenti critiche:

·      Il sito del CINECA appare ancora inadeguato per acquisire la mole di richieste che stanno pervenendo negli ultimi giorni, richieste fatte da coloro che hanno atteso inutilmente l’avvio contestuale del percorso dei cosiddetti TFA speciali. Si chiede pertanto lo slittamento della data fissata del 4 di giugno per l’iscrizione on line.

·      Appare sconcertante che in alcune regioni (ad es. la Toscana) non siano stati attivati TFA per le classi di concorso esaurite mentre in altre regioni sono attivati TFA per numerose classi di concorso in esubero

·      Non sono ancora assolutamente chiarite questioni importanti relative allo svolgimento dei TFA. In particolare è inaccettabile il costo previsto a carico dei frequentanti e preoccupa la mancanza di risposte circa la fruizione di permessi per il diritto allo studio per chi sta lavorando.

 

La Dott.ssa Stellacci e il dott. Chiappetta si sono dimostrati disponibili a verificare la possibilità di  uno spostamento della data del 4 giugno. Serve in ogni caso la disponibilità del dipartimento dell’università e del Cineca con la garanzia che i TFA siano collocabili sempre all’interno del vigente anno accademico.

·      Non ci sono ancora notizie sull’avvio dei TFA per infanzia, primaria, sostegno e AFAM

Per ciò che riguarda i TFA “speciali” o con moduli aggiuntivi la dott.ssa Stellacci ha dichiarato che l’iter precedentemente prospettato alle OO.SS. con l’emanazione di una Ordinanza urgente non è più praticabile a causa delle osservazioni della Corte dei Conti, L’unica strada percorribile è quindi la modifica del 249/09 con tempi più lunghi (serve un ulteriore parere CNPI, un passaggio nelle commissioni parlamentari, ecc.) nella speranza che ci sia l’approvazione delle modifiche entro ottobre. La disponibilità potrebbe essere incrementata includendo tutti i posti disponibili coperti anche da supplenze annuali (ciò vale anche per la scuola paritaria) + il 30%.

Le modalità di accesso dovrebbero rispettare la programmazione regionale (tasso medio di occupazione del personale nelle regioni del personale non abilitato) Nella stesura presentata inizialmente si prevede che si possano far valere 3 anni di servizio (calcolati come supplenza annuale o 189 gg anche non continuativi) effettuati nella classe di concorso oggetto (o sostegno effettuato su classe di concorso) del TFA a partire dall’anno scolastico 2008-09 fino all’anno scolastico 2010-11. I TFA aggiuntivi possono essere programmati come elementi aggiuntivi rispetto ai TFA ordinari. Ciò determina l’impossibilità di partecipare a TFA speciali nelle classi di concorso in cui le università non hanno attivato i corsi ordinari. Si ritornerebbe inoltre al calcolo dei CFU pari ai Tfa ordinari. Mancano i riferimenti alla primaria, all’Afam e al sostegno. Non vengono prese in considerazioni le situazioni di chi è stato costretto ad accettare supplenze in classi di concorso diverse da quelle di riferimento a causa del decremento degli organici negli ultimi tre anni o è stato costretto ad avvalersi della disoccupazione. In concreto i più tutelati sarebbero i docenti della scuola paritaria…..

Dopo la relazione dell’amministrazione e una rapida lettura della bozza del dispositivo di modifica della 249 tutte le OO.SS. hanno dichiarato che tale proposta è da considerarsi irricevibile e hanno chiesto unanimemente un incontro urgente col Ministro o il Capo di Gabinetto del Ministro per chiedere un intervento politico di modifica della proposta.

A conclusione della riunione la dott.ssa Stellacci, evidentemente scossa dalla posizione unitaria e combattiva delle OO.SS., si è dichiarata disponibile a tornare alla precedente proposta che conteggiava gli anni di riferimento per il triennio di servizio dal 1999/2000.

Sulla questione concorso ordinario l’amministrazione ha comunicato che il Ministro sta predisponendo il provvedimento per chiedere l’avvio della procedura per l’indizione (Funzione Pubblica, MIUR, Cnpi,ecc.) . A conti fatti il numero di cattedre disponibili per il concorso in tre  anni sarebbe di 11.892 al netto dell’esubero (una vera miseria!!) di fronte a circa 200.000 docenti iscritti alle gae e a circa 70.000 docenti non abilitati in possesso di almeno tre anni si servizio. Non si capisce poi se il concorso sarà fatto sulle vecchie classi di concorso o sulle nuove….

FGU-Gilda degli Insegnanti esprime la più netta contrapposizione in merito ai provvedimenti così come sono stati oggi presentati dall’amministrazione e condivide pertanto la posizione unitaria di netta critica con le altre OO.SS. 

Ribadisce che tutta la questione reclutamento, TFA, classi di concorso deve essere affrontata in termini di sistema integrato e non, come sembra stia accadendo, come una congerie di provvedimenti slegati l’uno dall’altro e in cui appare evidente la mancanza di una regia politica.

Sconcerta ancora di più il fatto che l’amministrazione sembra costretta ad inseguire le esternazioni del Ministro che sempre di più appare in difficoltà ad affrontare una situazione così complessa. Non si può dichiarare alla stampa l’indizione di concorsi o di TFA a favore di chi sta già insegnando senza intuire la complessità tecnico-giuridiche che sottende tali provvedimenti.

FGU-Gilda degli Insegnanti chiede quindi un incontro urgente col Ministro insieme alle altre OO.SS. per capire con maggiore chiarezza quali sono le effettive scelte operative e non di semplice facciata che intende portare avanti.

Roma 1 giugno 2012

La delegazione Fgu-Gilda degli Insegnanti

 


EMERGENZA TERREMOTO: I GIORNI DI CHIUSURA NON VANNO RECUPERATI

 

A TUTTO IL PERSONALE DOCENTE E A TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA DEI COMUNI COLPITI DAL SISMA!

IN CASO IL DIRIGENTE DOVESSE RICHIEDERE COMPORTAMENTI DIFFORMI  RISPETTO  ALLA  NORMATIVA SULLA SICUREZZA E LA NORMATIVA GENERALE, CONTATTATECI SUBITO! SE DOVESSE ESSRVI  RICHIESTO QUALSIASI RECUPERO ORARIO A QUALSIASI TITOLO,  IN CONSEGUENZA  ALLA CHIUSURA DOVUTA  AL SISMA, CONTATTATECI SUBITO! ABBIAMO  RICEVUTO  INFORMAZIONE  CHE  SITUAZIONI DEL GENERE SI STANNO VERIFICANDO! SONO RICHIESTE ARBITRARIE CHE NON HANNO ALCUNA GIUSTIFICAZIONE E NESSUN FONDAMENTO GIURIDICO!

 

Il Coordinatore Provinciale

Prof. Antonio Bonfrisco

 


 

RICORSO PRECARI:  IL GIUDICE CI HA DATO RAGIONE

 

In data 10 maggio, l'Avv. Maurizio Trasatti è andato in udienza al Tribunale di Reggio Emilia per recepire la decisione del Giudice riguardo al ricorso ( recupero economico ), da noi promosso a favore dei Docenti precari che hanno ritenuto di accedere a questa possibilità. Il Giuduice ha dato parere positivo per cui questo primo passaggio è superato con successo. Siamo in attesa del dispositivo. Dobbiamo comunque tenere in conto la possibilità che l'Amministrazione ricorra in secondo grado. In ogni caso vi terremo informati!"



Il Coordinatore Provinciale

Prof. Antonio Bonfrisco

 


 

COMUNICAZIONI DEL MINISTERO SUI TFA

 

A proposito del TFA il Ministero comunica quanto segue:

1.                Il primo corso di TFA, bandito con decreti rettoriali del 3 maggio u.s., nell’osservanza delle norme contenute nel D.M. n. 249/2010, sarà attivato con la preselezione nazionale nelle date già fissate e proseguirà  secondo le modalità e i tempi fissati da ciascuna Università, indipendentemente dal diverso percorso abilitante previsto per i docenti con 36 mesi di servizio, laureati ma senza il possesso della prescritta abilitazione. Tali percorsi, infatti avranno tempi e modalità di espletamento diversi dai primi, dovendosi procedere ancora alla  stesura del provvedimento amministrativo di istituzione dei suddetti percorsi e di individuazione degli aventi titolo, oltre all’acquisizione preventiva delle prescritte autorizzazioni e consensi.

 

2.                La procedura  per i docenti con 36 mesi di servizio sarà costituita da un percorso formativo e da un esame da sostenere e superare per conseguire l’abilitazione. Tale procedura fa eccezione alla logica programmatoria cui è improntato il TFA disciplinato dal D.M. n.249 ma cerca di dare risposta all’esigenza di regolarizzare la situazione di migliaia di persone che hanno permesso negli ultimi anni alle scuole statali e paritarie di funzionare nonostante l’assenza di abilitati.

Ove si trascurasse questa emergenza, potremmo incorrere, oltre che in un aggravamento della presenza di non abilitati nella scuola, in probabili sentenze di condanna dell’Amministrazione a dare attuazione al D. Leg.vo 9/11/2007 n. 206 che, in esecuzione della direttiva comunitaria 2005/36 CE, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, fa discendere il riconoscimento dell’abilitazione anche all’effettivo svolgimento dell’attività professionale per almeno tre anni sul territorio dello Stato membro in cui è stato conseguito o riconosciuto il titolo di laurea, previo apposito percorso di abilitazione.

 

3.                Contrariamente a quanto previsto dalla precedente legge n.124/99 secondo la quale il conseguimento dell’abilitazione comportava  l’automatica inclusione nelle graduatorie permanenti (oggi GAE), allo stato della normativa vigente (l. Finanziaria n.244/2007 art.2 comma 416) l’abilitazione che si consegue a seguito della frequenza del TFA o dei corsi di laurea in  Scienza della formazione primaria rappresenta solo la conclusione del percorso di formazione iniziale dell’insegnante e costituisce il presupposto per la partecipazione alle procedure concorsuali. Abilitarsi, dunque, non significa diritto al posto e quindi non significa neppure aggravio della spesa pubblica.
 

4.                Relativamente ai prossimi concorsi, abbiamo attivato la  procedura per bandire un concorso a cattedre per abilitati, limitatamente alle classi di concorso ed alle Regioni in cui vi siano posti effettivamente vacanti, che si svolgerà presumibilmente nell’a.s. 2012-2013, secondo la normativa vigente. I posti disponibili per questo concorso corrisponderanno, ovviamente, al 50% della totalità e saranno assegnati ai vincitori a partire dall’a.s. 2013-14.

 

5.                Contemporaneamente stiamo lavorando alla predisposizione del nuovo regolamento sul reclutamento previsto dall’art. 2 comma 416 della l.244/2007 che introdurrà modalità innovative, attualmente allo studio. Subito dopo l’approvazione del suddetto regolamento, presumibilmente nella primavera prossima, sarà bandito un nuovo concorso cui avranno accesso tutti gli abilitati, ivi compresi quelli del TFA.

 

6.                La normalizzazione del sistema si avrà solo conservando le graduatorie ad esaurimento nella loro struttura attuale fino all’effettivo esaurimento e rispettando la ciclicità dei concorsi, le cui graduatorie avranno validità solo per il numero dei posti messi a concorso.

 

7.                Si è appena completato il riesame delle classi di concorso che ne ha prodotto un notevole snellimento, più funzionale alla gestione ed allo sviluppo della moderna scuola dell’autonomia. Il regolamento che deve recepire le nuove classi di concorso, dall’iter particolarmente complesso, entrerà in vigore dal 2013-14 e se ne terrà conto nel bando concorsuale della prossima primavera .


Congresso provinciale per il rinnovo degli organismi territoriali: Coordinatore e Direttivo

Presso l’I.C. “S.Pertini” di Reggio Emilia, via Medaglie d’Oro della Resistenza, 2 ( RE)

 

Caro/a Collega, il giorno 8 maggio dalle ore 15.00 alle ore 19.00, si terrà il congresso della Gilda di Reggio Emilia. Ti preghiamo di non mancare a questo appuntamento che determina, nel più trasparente esercizio democratico, la guida dell’Associazione nella nostra provincia, e quindi la rappresentanza territoriale in seno agli organismi nazionali. E’ un appuntamento che, dalle ultime elezione del 2010, si terrà non più ogni 2, ma ogni 4 anni, ed è quindi fondamentale la partecipazione degli iscritti per determinare un organismo quanto più possibile condiviso e che possa dare garanzie di costante impegno. Ti aspettiamo quindi perché anche tu possa dare il tuo contributo ad un confronto propositivo e utile alla crescita della Gilda degli Insegnanti.

I colleghi potranno comunque recarsi nella fascia oraria 15.00/19.00, secondo la propria disponibilità di tempo, per assolvere al diritto di voto.

Chi fosse in orario di servizio e intendesse esercitare il proprio diritto di voto, comunichi col Coordinatore Provinciale per concordare il permesso sindacale.

Il Coordinatore Provinciale

Prof. Antonio Bonfrisco


 

Novità TFA

Direttamente dal Ministero
http://attiministeriali.miur.it/anno-2012/marzo/dm-14032012.aspx

Il secondo incontro in presenza si terrà a Bologna alla fine di aprile


 

Segnaliamo un convegno che si terrà a Venezia il 23 marzo sull'importanza degli istituti tecnici e professionali

 

Lo stereotipo scolastico 
e la riforma della scuola 
secondaria superiore.
Quale futuro per gli istituti 
tecnici e professionali in Italia? 


 Convegno Nazionale
Venerdì 23 marzo 2012 ore 9.30 -13.30 
Aula Magna dell'I.T.T. "Algarotti" 
Cannaregio n. 351 VENEZIA







per info: www.gildavenezia.it



Domande di mobilità

Il termine è il 30 marzo

Si effettua consulenza tramite appuntamento che si prende lasciando un messaggio in segreteria con il vostro riferimento oppure via mail.

Si ricorda che la domanda si effettua per via telematica quindi bisogna portare le proprie password e i codici personali che si ottengono dopo registrazione alla scuola. 

Chi è già registrato non deve fare ulteriori registrazioni. 

Chi avesse già fatto domanda di trasferimento negli anni passati porti la documentazione precedente.




Denuncia dei redditi

Ricordiamo che chi è iscritto alla GILDA si può recare presso il CAF ACLI o presso il CAF Italia con tariffe convenzionate





Indizione sciopero

 

 

La Federazione GILDA-UNAMS, rilevato che è stato vanamente esperito il tentativo di conciliazione di cui alla legge 83/2000, che successivamente a detto tentativo nessun atto concreto è stato compiuto dal Governo per quanto riguarda le richieste rappresentate,

INDICE

uno sciopero nazionale di tutto il personale delle scuole di ogni ordine e grado per l’intera giornata del 3 marzo 2012

per ottenere:

  • Il rispetto degli impegni del Governo e l’immediata corresponsione degli scatti di anzianità maturati;
  • Modifiche della riforma pensionistica che tengano conto della peculiarità del personale scolastico;
  • Modifiche al Dlgs 150 (c.d. riforma Brunetta) che tengano conto della libertà di insegnamento e dei diritti sindacali nelle Scuole;
  • Norme per la stabilizzazione del precariato e garanzia degli organici.

 

IL COORDINATORE NAZIONALE

(Rino Di Meglio)

Roma, 14 febbraio2012

Proclamazione di stato di agitazione del personale docente delle scuole di ogni ordine e grado. Esperimento del tentativo di conciliazione ai sensi della legge 146/90 e 83/2000

 

La scrivente Organizzazione sindacale rileva che:

-      Nonostante le rassicurazioni fornite è trascorso vanamente il mese di gennaio senza che al personale siano stati corrisposti gli scatti stipendiali;

-      La riforma pensionistica varata dal Governo ha colpito pesantemente i dipendenti pubblici, discriminandoli rispetto al privato e non tenendo neppure conto delle peculiarità del comparto Scuola;

-   La GILDA-UNAMS è fortemente preoccupata per la compressione paventata dei diritti individuali dei lavoratori e per quella, in parte già attuata, del diritto alla contrattazione nelle Scuole.

Proclama

Lo stato di agitazione, non escludendo azioni di sciopero che si riserva di indire in mancanza di esito positivo alle proprie richieste.

Chiede l'esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dalle norme sopra richiamate.

Roma, 2 febbraio 2012

 

Il Coordinatore Nazionale

Rino Di Meglio




CAMPAGNA RSU 

 

Siamo in campagna RSU e la Gilda degli Insegnanti, come tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, è impegnata in questa fase importante al fine di mantenere una presenza qualificata nelle scuole italiane. Sollecitiamo tutti i colleghi a prendere visione di quanto contenuto nel nostro sito nazionale per avere la possibilità di operare una scelta ponderata.  


ASSEMBLEA SINDACALE

La GILDA DEGLI INSEGNANTI  convoca assemblee sindacali territoriali

  •  MARTEDI' 24 GENNAIO 2012dalle ore 08:00 alle ore 10:00
    (ossia le prime due ore del turno antimeridiano)
    presso l’aula magna della scuola media di S.Ilario 
    Via Gramsci, 5  S.Ilario d’Enza (RE)
  •   MERCOLEDI' 25 GENNAIO 2012dalle ore 08:00 alle ore 10:00
    (ossia le prime due ore del turno antimeridiano)
    presso l’aula magna della scuola media di Carpineti 
    Via Crispi, 38 Carpineti (RE)
  •  GIOVEDI' 26 GENNAIO 2012dalle ore 08.00 alle ore 10.00,

  dalle ore 11.00 alle ore 13.00  presso  l’aula magna dell’Ist. “M.di Canossa” di Reggio EmiliaVia Makallè, 18  Reggio Emilia

  •  VENERDI' 27 GENNAIO 2012dalle ore 08:00 alle ore 10:00
    (ossia le prime due ore del turno antimeridiano)presso l’aula magna del Liceo”Corso”di Correggio,  via Roma, 15  Correggio (RE)




Per Rinnovo RSU di Istituto: riaffermiamo la presenza qualificata dei Docenti   
        nelle contrattazioni, con la Gilda degli Insegnanti!
-  Nuovo Governo e vecchio stile! Quanto deve ancora pagare la Scuola
italiana?

Relatore: Prof. Antonio Bonfrisco ( della Direzione Nazionale )
                


N.B.: I dirigenti scolastici terranno conto dei tempi di percorrenza per raggiungere la sede dell’assemblea (vedi Contratto Regionale)


INFORMAZIONE AI RICORRENTI PER LA STABILIZZAZIONE E IL RECUPERO ECONOMICO!

 

In data 11 gennaio c'è stata l’udienza per il ricorso stabilizzazione e recupero economico. Il giudice ha rinviato al 10 maggio la nuova udienza! Questo perché il Ministero, per parte sua, ha presentato una memoria difensiva. Per contro il nostro legale ha prodotto quanto doveva a conferma della nostra posizione, e quindi il Giudice si è dato il tempo di esaminare quanto prodotto!  

Antonio Bonfrisco


19 dicembre 2011: sciopero per una manovra più equa

Le lavoratrici e i lavoratori della scuola denunciano l´iniquità di una manovra che carica prevalentemente sul lavoro dipendente e sui pensionati il peso del risanamento. Chiedono che il Governo apra ad un reale confronto con le parti sociali che porti a significative correzioni del decreto all´esame delle Camere per la definitiva conversione in legge. 

Nella giornata di lunedì 19 dicembre 2011 la scuola sciopera con la modalità dello sciopero breve: i docenti si asterranno dal lavoro nell´ultima ora di lezione prevista per la classe. Se quindi in una scuola la sezione A termina alla quinta ora e la sezione B alla sesta, gli insegnanti della sezione A possono scioperare alla quinta ora e quelli della sezione B alla sesta.

Con particolare riferimento ai docenti in servizio su classi con orario anche pomeridiano, le modalità di adesione sono state oggetto di comunicazione integrativa della proclamazione di sciopero da parte delle stesse OO.SS, di cui l´Amministrazione ha dato conto nella nota prot. AOOUFGAB N. 11410/PF.

Nel caso in cui l´organizzazione dell´attività didattica si svolga su più turni o le lezioni si protraggano in orario pomeridiano (scuola dell´infanzia, primaria a tempo pieno, media a tempo prolungato) il personale docente in servizio in orario antimeridiano potrà scioperare nella prima ora di lezione della classe/sezione, mentre chi lavora in orario pomeridiano potrà aderire allo sciopero nell´ultima ora di lezione della classe/sezione.

Lo sciopero del 19 dicembre, con tutti i sindacati uniti come da tempo la Gilda-Unams andava chiedendo, è una protesta contro la differenza di sacrifici tra cittadini di classi diverse, perché il decreto Monti ha penalizzato non coloro che dovevano essere colpiti ma solo coloro che potevano esserlo. 

Per il pdf del volantino fare clic qui

 

Per visitare il sito della Gilda nazionale http://www.gildains.it/

 



Entro il 28 di novembre si chiuderanno le iscrizioni del corso di preparazione del TFA. Gli interessati possono passare dalla sede il lunedì o il venerdì dalle 17.00 alle 19.00

Chi ha già dato la propria iscrizione può passare per il saldo.

Il ministro uscente non ha firmato i decreti, ma si suppone che verranno firmati appena si sarà insediato il nuovo governo.

Le prove di accesso saranno presumibilmente verso fine gennaio- inizio febbraio.

 

 

Per il pdf informativo del corso fare clic qui


 

 

 12 novembre

 

 MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

 

 

contro i tagli degli organici e degli scatti di anzianità


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    www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=79&area=Eventi/Iniziative&id=1977

 

 

Chi desidera partecipare telefoni a :   3285780603




 

TFA alcuni chiarimenti in vista dell'avvio dei corsi di preparazione alle prove di accesso

A cura della Gilda della Provincia di Reggio Emilia - Parma

Per evitare facili speculazioni che possono creare false aspettative nei confronti dei colleghi e di tutti coloro che sono interessati all’abilitazione per l’insegnamento ricordiamo che:

• I TFA SONO CORSI FINALIZZATI SOLO ALL’ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO

• NON C'E' ALCUNA RELAZIONE DIRETTA TRA SUPERAMENTO DEL TFA E IMMISSIONE IN RUOLO

• MANCA ANCORA LA RIFORMA DEL RECLUTAMENTO. CON TUTTA PROBABILITA’ SARANNO RIATTIVATE PROCEDURE CONCORSUALI ORDINARIE PER TITOLI ED ESAMI APERTE SOLO AGLI ABILITATI (inseriti nelle Gae o che hanno superato i TFA o che hanno una abilitazione riconosciuta all’insegnamento senza inserimento nelle Gae)

• CHI PROMETTE CANALI PREFERENZIALI O QUOTE DI POSTI DI RUOLO PER I VINCITORI DEI TFA RACCONTA SOLO FROTTOLE.

Come Gilda degli Insegnanti ribadiamo ancora le nostre posizioni critiche sulla riforma della formazione dei futuri docenti nella fase transitoria:

La legge 10/9/2010 sulla nuova formazione iniziale degli insegnanti doveva essere un punto di riferimento di lungo periodo per la definizione di percorsi certi per il conseguimento dell’abilitazione per tutti coloro che intendevano seguire la carriera di insegnante nel nostro Paese.
Dopo la chiusura del carrozzone delle SSIS era necessario provvedere con un provvedimento che consentisse all’Italia di avere un vero percorso di formazione. Negli ultimi quattro anni in Italia, unico paese dell’area UE, è mancato completamente un percorso di formazione abilitante. Abbiamo così assistito alle scandalose abilitazioni conseguite a pagamento in Spagna o in altri paesi dell’UE che venivano riconosciute in Italia mentre migliaia di insegnanti non abilitati continuavano ad essere utilizzati nelle supplenze in terza fascia.
Gilda degli Insegnanti aveva dato un giudizio moderatamente positivo alla prima stesura del provvedimento, ma aveva messo in rilievo molte contraddizioni e i pericoli che potevano caratterizzare soprattutto la situazione transitoria, quella relativa agli accessi ai TFA nell’immediato (non abilitati in possesso dei titoli previsti per l’inserimento nelle graduatorie di istituto, congelati SSIS, abilitati che intendevano conseguire un’altra abilitazione, ecc.).

I decreti attuativi già approvati e quelli in arrivo hanno stravolto lo spirito originario della legge di riforma.

Di fatto i famosi TFA (tirocini formativi attivi) sono diventati la riproposizione delle vecchie SSIS con la differenza che le SSIS erano biennali, mentre i TFA sono annuali. Ritornano inalterate tutte le dinamiche che avevano fatto diventare le SSIS una fonte di guadagno per le università, centri di potere baronale, occasioni di “carriera” per i formatori.

Gli ultimi interventi politici (frutto soprattutto delle spinte di Comunione e Liberazione e di alcune università e di associazioni legate a contesti specifici territoriali) hanno fatto lievitare il contingente dei posti messi a disposizione per i TFA che inizialmente dovevano essere strettamente legati alle effettive disponibilità di posti vacanti per l’insegnamento nella scuola statale. Ciò nonostante i posti disponibili per i TFA appaiono ancora largamente insufficiente a soddisfare l’enorme richiesta che viene dai colleghi non abilitati e da chi intende prendere un’altra abilitazione.

Per partecipare ai TFA bisogna affrontare un test nazionale a risposte chiuse su argomenti di “cultura generale” che ha il compito di falcidiare la massa iniziale di aspiranti, una prova scritta organizzata dalle università e una prova orale . In pratica un vero e proprio concorso ordinario!
Superato questo concorso gli ammessi devono poi seguire corsi e periodi di tirocinio pagando ovviamente le università che in questa fase di tagli alla spesa per l’istruzione vedono i TFA come insperata occasione per avere finanziamenti e per difendere in parte i loro organici. Alcuni parlano di cifre spropositate (3.000 – 5.000 €)….

GILDA RIBADISCE CHE SI TRATTA DI UNA SITUAZIONE SCANDALOSA CHE AVVANTAGGIA LE UNIVERSITA’ E GLI ENTI FORMATORI E PENALIZZA I COLLEGHI NON ABILITATI O CHE INTENDONO CONSEGUIRE UN’ALTRA ABILITAZIONE

Alcune “agenzie di formazione” pubbliche e private hanno già fatto partire onerosi corsi di preparazione al superamento delle prove di accesso ai TFA. Tutto questo, in una situazione ancora confusa e con contingenti molto ridotti per la stragrande maggioranza delle classi di concorso (è ancora in forse l’avvio dei TFA per il sostegno..) appare, a nostro avviso, solo come una vendita della speranza.

CIO’ NONOSTANTE GILDA HA DECISO IN OGNI CASO DI NON LASCIARE SOLI I COLLEGHI CHE INTENDONO AFFRONTARE LE PROVE DI ACCESSO AI TFA

Gilda, appena noti i contingenti e i decreti attuativi, è pronta a dare assistenza formativa seria ai colleghi che intendono partecipare alle prove di selezione evitando di dare informazioni e formazione su provvedimenti e contenuti ancora in divenire. Ma soprattutto evitando di far pagare cifre spropositate per corsi di preparazione.
Intendiamo infatti contenere i costi di partecipazione a 50€ per gli iscritti alla FGU-Gilda.

Invitiamo pertanto i colleghi interessati a contattare le sedi provinciali o regionali della Gilda per la prescrizione ai corsi. I corsi saranno attivati appena noti i decreti attuativi con i contingenti stabiliti a livello regionale.

Gilda degli Insegnanti della Provincia di Reggio Emilia


Sono imminenti i regolamenti attuativi del TFA
 
La Gilda degli Insegnanti organizzerà un corso specifico per la preparazione alla selezione TFA.
Il corso sarà prevalentemente on line e ci saranno 2 incontri con il formatore.
Sarà tenuto da ANICIA ente di formazione accreditato presso il MIUR, con lunga esperienza di formazione http://www.anicia.org/

Si invitano tutti gli interessati a prendere contatto con la nostra sede per fornire i propri dati ed iscriversi al corso.
Le adesioni devono pervenire ai nostri recapiti entro il 17 0ttobre 2011. All’atto dell’iscrizione deve essere versata la somma di € 10,00 ( dieci ). La somma totale richiesta agli iscritti GILDA è di € 50,00 ( cinquanta ) e per ciascuna classe di concorso aggiuntiva ci sarà un aumento di 15 euro
Gli iscritti possono effettuare anche l’iscrizione on line all’indirizzo gildare@alice.it.

Reggio Emilia, 10/10/2011


Cari Colleghi,
come sapete, è imminente la pubblicazione del nuovo salvaprecari. Dopo di che si apriranno i termini per le domande, che dovranno essere presentate entro 20 giorni.

Ne consegue che, l'unico modo assolutamente certo per tutelarsi da supplenze sgradite, è quella di accettare uno spezzone (anche di poche ore) dal preside, fino al 30 giugno, così da trovarsi nell'unica condizioneassolutamente Pcerta che consente di non accettare la supplenza del salvaprecari senza incorrere nella sanzione della decadenza.

Fermo restando, però, che si può comunque rinunciare, senza incorrere in sanzioni, qualora si verifichi una delle condizione espressamente previste dal decreto. Sempre che le scuole interessate non adottino soluzioni creative, magari inculcate da terzi.

A tal fine, riporto di seguito uno stralcio della bozza di DM che regola la questione.

Ciao
Gabriella
 

1) Il personale che produce istanza ai sensi del presente decreto è obbligato ad accettare qualunque proposta di supplenza, all'interno delle preferenze espresse nella domanda, salvo quella che viene offerta in corso di altro contratto.

2)  La rinuncia immotivata o senza giustificato motivo a una proposta di contratto comporta la decadenza dal diritto ad essere interpellato per ulteriori proposte di contratto secondo le procedure di cui al presente decreto, la conseguente perdita del diritto all'attribuzione del punteggio relativo all'anno scolastico, salvo il diritto all'attribuzione di quello maturato in ragione del servizio effettivamente svolto, nonché la perdita del diritto all'indennità di disoccupazione di cui all'art. 1 quinquies del decreto legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito con modificazioni dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, eventualmente percepita.

3) E' consentito rifiutare la stipula di contratti di supplenza che diano diritto a un trattamento stipendiale inferiore all'indennità di disoccupazione al momento spettante.

Ad esempio: nel caso l'indennità di disoccupazione sia fissata al 60% della retribuzione percepita per orario intero nell'anno scolastico precedente, si possono rifiutare, nella scuola secondaria di I e II grado sino a 10 ore, nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, fino a 14 ore e,  per il personale ATA, fino a 21 ore.


4)  Nessuna penalizzazione viene applicata nel caso in cui il personale rinunci alla supplenza, anche già in corso, per accettare un incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche resosi disponibile successivamente o in quanto destinatario di progetti ai sensi di specifiche convenzioni stipulate tra questo Ministero e le Regioni.


5)  Coloro che sono già impegnati nella scuola dell'infanzia o primaria in supplenze di durata sino a 10 giorni, disciplinate dall'art.5, comma 6 e dall'art. 7, comma 7 del Regolamento sul conferimento delle supplenze adottato con D.M. 131/07, mantengono il diritto ad essere interpellati per supplenze di durata superiore.

Si segnala l'articolo

28 settembre assemblea web in contemporanea in tutta Italia pubblicato sul sito della Gilda Nazionale


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Ci scusiamo per ogni disagio.
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