Compensi aggiuntivi
2. I docenti impegnati negli esami integrativi hanno diritto ad un compenso aggiuntivo a carico del Fondo di Istituto?
La partecipazione agli esami, compresi quelli di idoneità o integrativi, costituisce per il personale docente un’attività obbligatoria contrattualmente definita (art. 27, c. 3, CCNL 2002/2005). Una volta era prevista la corresponsione delle propine d’esame (cosiddette ) ai componenti interni delle commissioni. Ma sono state da tempo soppresse. E’ prevista, invece, la corresponsione di un compenso ai Presidenti e ai soli Membri delle commissioni di esame di idoneità che siano di provenienza esterna alla scuola, la cui entità, stabilita dalla C.M. 104 del 16.4.99, subisce variazioni in relazione al tasso di inflazione programmato in base alle disposizioni dell’annuale C.M. emanata in prossimità degli esami.
Premesso che il ricorso da parte della scuola a membri esterni in qualità di esperti è in genere limitato a circostanze eccezionali e circoscritte a quelle situazioni, ad esempio, in cui o si impartiscono insegnamenti particolari o è presente un grande numero di candidati esterni, nulla vieta che un compenso aggiuntivo a favore del personale coinvolto venga stabilito in sede di contratto di istituto a carico del fondo, opportunamente incrementato con i proventi eventuali dei contributi versati dai candidati, su richiesta della scuola, all’atto dell’iscrizione.
1. Sono docente nella Scuola Secondaria Superiore di II Grado, nominato tutor di un tirocinante SISS. Mi spetta un per tale prestazione?
E’ previsto un compenso per il docente tutor di un tirocinante SISS solo se ed in quanto la prestazione medesima si traduca in ore di lavoro aggiuntivo (art. 41 del CCNL). In tal caso il contratto integrativo di istituto potrà prevederne un compenso forfetario tratto dal fondo di istituto, a condizione che l’attività stessa venga assunta dalla scuola nel proprio POF.